Un episodio drammatico ha scosso il mondo del calcio inglese e italiano. Destiny Udogie, esterno sinistro del Tottenham e della Nazionale azzurra, è stato minacciato con una pistola dal proprio agente nel corso di una lite avvenuta a Londra. La conferma è arrivata direttamente dal club inglese, dopo che nei giorni scorsi la stampa britannica aveva parlato genericamente di un “giocatore della Premier League” coinvolto in un caso di intimidazione armata.
L’ex calciatore dell’Udinese — dove ha collezionato 71 presenze, 8 gol e 7 assist — è stato protagonista involontario di una vicenda dai contorni inquietanti. Secondo quanto riportato dal Telegraph Sport e da altri media d’oltremanica, l’episodio si è verificato nella notte tra il 6 e il 7 settembre a Cockfosters Parade, nel quartiere londinese di Barnet, in una zona molto frequentata per la presenza di locali e ristoranti.
La lite, scoppiata tra Udogie, un suo familiare e il procuratore 31enne, sarebbe degenerata quando quest’ultimo — dopo il rifiuto del giocatore di proseguire la collaborazione professionale — avrebbe estratto una pistola per minacciare l’atleta. La tensione è stata immediata, ma fortunatamente non si sono registrati feriti.
Sul posto sono intervenute rapidamente le forze dell’ordine. In una nota ufficiale, la Metropolitan Police ha precisato che «la polizia è stata chiamata alle 23:14 di sabato 6 settembre in seguito a una segnalazione secondo cui un uomo sulla ventina era stato minacciato con un’arma da fuoco». Gli agenti hanno poi accertato che la stessa persona avrebbe intimidito anche un altro giovane in un episodio analogo.
Il sospettato è stato arrestato lunedì 8 settembre con le accuse di possesso di arma da fuoco con intento di minaccia, ricatto ed estorsione, oltre che guida senza patente. Dopo l’interrogatorio, l’uomo — che in passato avrebbe lavorato con altri calciatori di livello internazionale e che sarebbe egli stesso un ex giocatore — è stato rilasciato su cauzione in attesa dell’esito delle indagini.
Nonostante la gravità dell’accaduto, Udogie ha dimostrato una notevole forza d’animo, scendendo regolarmente in campo nell’ultima gara di Champions League, vinta nettamente dal Tottenham contro il Copenaghen.
Il club londinese ha espresso vicinanza e sostegno al giocatore, collaborando con le autorità per chiarire tutti i dettagli della vicenda. Il caso ha destato profonda preoccupazione nel mondo del calcio, riportando l’attenzione sui rapporti tra atleti e procuratori e sulla necessità di maggiori tutele per i professionisti del settore.


