L’Udinese Calcio ha voluto rendere omaggio a Giovanni Galeone, storico ex giocatore ed ex allenatore bianconero, partecipando con una delegazione ufficiale ai funerali del tecnico, scomparso nei giorni scorsi. A rappresentare la società bianconera erano presenti il direttore generale Franco Collavino e il presidente Franco Soldati, che hanno voluto testimoniare la vicinanza del club e di tutta la tifoseria alla famiglia dell’allenatore.
Al termine della cerimonia, svoltasi in un clima di profonda commozione e riconoscenza, Collavino ha ricordato il ruolo determinante che Galeone ebbe nella crescita sportiva e identitaria dell’Udinese.
“Galeone ha scritto pagine storiche per il calcio e per il nostro club, su tutte la promozione in Serie A nella stagione 1994/1995, l’ultima da cui è partita la nostra lunga permanenza nella massima serie. Fondamentale anche la sua presenza in panchina nel campionato 2005/2006, un’annata difficile ma che ci ha lasciato tanto dal punto di vista sportivo e umano”, ha dichiarato il dirigente friulano.
Il ricordo di Galeone va ben oltre i risultati ottenuti sul campo. Con il suo stile innovativo, il carisma e una visione del gioco proiettata al futuro, seppe trasformare l’Udinese in una squadra moderna e competitiva, capace di coniugare spettacolo e organizzazione. La sua impronta è rimasta indelebile, non solo nei risultati, ma anche nella mentalità con cui il club ha continuato a interpretare il proprio percorso in Serie A.
Sotto la sua guida, la squadra friulana seppe imporre un calcio coraggioso e tecnico, che aprì la strada ai successi degli anni successivi. Galeone è stato anche un maestro per molti allenatori e giocatori, trasmettendo la passione per il gioco e l’importanza della libertà creativa in campo.
La società bianconera, nel suo messaggio di cordoglio, ha espresso il profondo affetto verso un uomo che “ha contribuito in modo decisivo a scrivere la storia dell’Udinese”, ricordandolo come un simbolo di professionalità, dedizione e umanità.
La figura di Galeone resterà così un punto di riferimento per le nuove generazioni di tecnici e appassionati, un esempio di come il calcio possa essere non solo competizione, ma anche cultura e valore umano.



Un grande Allenatore e una stupenda persona che ha scritto alcune delle pagine più belle ed esaltanti della Storia dell’Udinese e del Pescara