Inaugurato al Bluenergy Stadium di Udine il primo settore “senza fumo” mai realizzato in uno stadio italiano. L’area, collocata nella Tribuna Laterale Nord e interamente dedicata alle famiglie, segna un traguardo importante nella campagna “One Mission, One Planet”, promossa da Fondazione Marevivo, in collaborazione con BAT Italia e Udinese Calcio, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e del Comune di Udine.
L’obiettivo principale dell’iniziativa è ridurre le emissioni di CO₂ e contrastare il fenomeno del littering, ossia l’abbandono di piccoli rifiuti come mozziconi di sigaretta e plastica nelle aree limitrofe agli impianti sportivi. Con questo passo, Udine punta a trasformare il proprio stadio nel primo impianto completamente “smoke free” d’Italia, diventando così un modello di sostenibilità ambientale replicabile anche in altri contesti sportivi nazionali.
Secondo le stime diffuse da Fondazione Marevivo, per compensare le emissioni di una singola partita servirebbero fino a 2.500 alberi in un anno, mentre il calcio europeo genera circa 750 tonnellate di rifiuti ogni stagione, in gran parte composti da plastica e mozziconi non biodegradabili. Come ha spiegato Raffaella Giugni, Segretario Generale di Marevivo, “questo progetto nasce dalla volontà di ridurre drasticamente il littering, limitare le emissioni e promuovere comportamenti più responsabili tra i tifosi. Creare stadi sostenibili significa rispondere a un dovere verso la salute pubblica e verso l’ambiente, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030”.
La campagna “One Mission, One Planet”, avviata nel dicembre 2024, combina innovazione tecnologica e attività di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza del pubblico sportivo sull’impatto ambientale delle proprie azioni. Tra le iniziative, la cartellonistica a bordocampo, la proiezione di video informativi e la piattaforma digitale onemissiononeplanet.it, che permette ai tifosi di aderire al “Manifesto del Tifoso” e di partecipare a incontri esclusivi con la squadra, diventando parte attiva della campagna.
Un ruolo chiave è svolto anche dalla startup JustOnEarth, che ha installato un sistema di monitoraggio ambientale in grado di analizzare la qualità dell’aria e il numero di rifiuti raccolti nelle aree attorno allo stadio prima e dopo le partite. I dati raccolti consentono di valutare in modo concreto l’impatto delle attività di sensibilizzazione e di orientare le politiche future di sostenibilità.
Come ha sottolineato Andrea Di Paolo, Vicepresidente di BAT Italia e Presidente di BAT Trieste, “la sostenibilità è parte integrante della nostra missione aziendale. Con ‘One Mission, One Planet’ vogliamo contribuire a creare spazi sportivi più sani e inclusivi, capaci di generare valore per la collettività”.
Sulla stessa linea, il Direttore Generale dell’Udinese, Franco Collavino, ha evidenziato come il nuovo settore “smoke free” rappresenti un passo decisivo verso uno stadio sempre più a misura di famiglia e in piena sintonia con le direttive europee ESG (Environmental, Social, Governance). L’iniziativa, infatti, si inserisce nel quadro più ampio delle politiche ambientali promosse dalla UEFA e dalla Lega Serie A, impegnate nel raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Con il Bluenergy Stadium, l’Udinese si candida dunque a diventare un punto di riferimento nazionale per la sostenibilità sportiva, con un modello che unisce responsabilità ambientale, educazione civica e partecipazione attiva dei tifosi.



Benissimo
Il prossimo passo, sarà comprare giocatori a batteria, così li mettono pure in carica.
Ma state a casa