Alla vigilia di Roma-Udinese, l’ex capitano e bandiera friulana Alessandro Calori ha rilasciato un’intervista a Il Gazzettino in cui ha tracciato un quadro chiaro delle insidie che attendono i bianconeri nella trasferta dell’Olimpico. Sotto la guida di Gian Piero Gasperini, la Roma si è trasformata in una squadra estremamente concreta, capace di unire compattezza difensiva e disciplina tattica, al punto da vantare la miglior retroguardia della Serie A.
“La Roma è una squadra tosta, che non ti dà spazio e bada al sodo – ha spiegato Calori –. Là dietro ha difensori di grande fisicità e concede pochissimo. È vero che dovrà rinunciare a Dybala, il suo uomo più talentuoso, e all’esterno Bailey, ma dispone di alternative importanti e di una rosa profonda in grado di mantenere alto il livello competitivo”.
Secondo l’ex giocatore, l’Udinese dovrà prestare particolare attenzione alle situazioni da palla inattiva, uno dei punti di forza dei giallorossi: “Non bisogna concedere punizioni dal limite, perché la Roma ha due esecutori pericolosi: Pellegrini, che calcia con precisione dalle posizioni defilate a sinistra, e Soulé, mancino letale da destra. Inoltre, sui calci piazzati, Cristante è spesso l’uomo più pericoloso, e servirà massima concentrazione per evitarne gli inserimenti”.
Atta, il valore aggiunto dell’Udinese
Nonostante la forza dell’avversario, Calori guarda con ottimismo alla squadra di Runjaic, che arriva alla sfida in ottima condizione fisica e mentale, come dimostrato nel pareggio con l’Atalanta. In particolare, l’ex difensore individua in Arthur Atta la chiave tattica più importante per il match: “Atta è l’uomo in più dell’Udinese. Turno dopo turno mostra tutto il suo potenziale, e il bello è che ha ancora ampi margini di miglioramento. È un centrocampista completo: serve assist, segna, corre, contrasta, e abbina forza fisica a una tecnica raffinata. Già la scorsa stagione si intuiva che avesse la stoffa del campione”.
Calori non esclude che proprio il francese possa risultare decisivo a Roma: “Non mi stupirebbe se fosse lui il protagonista. In questo momento l’Udinese è in salute, gioca con convinzione e può ottenere un risultato positivo anche in un campo difficile come l’Olimpico”.
Zaniolo e la sfida del ritorno
Tra i protagonisti più attesi c’è naturalmente Nicolò Zaniolo, pronto a sfidare la sua ex squadra in una partita dal forte valore emotivo. L’attaccante è in crescita e sembra aver ritrovato fiducia e condizione dopo un periodo complicato: un fattore che potrebbe incidere nel duello contro la difesa romanista.
Una sfida di carattere e disciplina
Per Calori, la chiave sarà mantenere equilibrio e concentrazione per tutta la gara: “La Roma non concede tanto, ma se l’Udinese riuscirà a giocare con coraggio e intensità, il risultato positivo è alla portata. La squadra di Runjaic ha dimostrato contro l’Atalanta di poter competere ad alti livelli, e a Roma servirà la stessa attenzione, soprattutto sulle palle inattive”.
La sfida dell’Olimpico si annuncia dunque come un test di maturità per i friulani, chiamati a confermare la crescita delle ultime settimane. E se la solidità giallorossa rappresenta un ostacolo imponente, la freschezza e la qualità di Atta possono diventare la chiave per rompere gli equilibri.


