Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha espresso parole di grande apprezzamento nei confronti dell’Udinese e del progetto legato al Bluenergy Stadium, considerato uno dei simboli più moderni e funzionali del calcio italiano. In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Abodi ha riconosciuto il valore strategico degli investimenti strutturali effettuati da alcuni club italiani, citando come esempi virtuosi Juventus, Udinese e Atalanta.
“Pur rappresentando storie diverse – ha spiegato il ministro – queste società hanno dimostrato che chi ha voluto e saputo fare, ha portato a casa il risultato. Sono modelli che confermano come una visione chiara e la capacità gestionale possano generare benefici concreti non solo per il club, ma per l’intero territorio.”
Abodi ha inoltre ricordato le misure introdotte negli ultimi due anni per rendere più efficaci le norme sulle infrastrutture sportive, intervenendo su un tema cruciale per il futuro del calcio italiano. “Abbiamo reso possibile che le compensazioni commerciali e industriali fossero delocalizzabili rispetto allo stadio, così da favorire la sostenibilità economica dei progetti”, ha precisato.
Un passo importante è stato anche il riconoscimento ufficiale degli stadi come infrastrutture strategiche nazionali, decisione che comporta vantaggi amministrativi e agevolazioni procedurali, facilitando la realizzazione e l’ammodernamento degli impianti sportivi.
In questo contesto, l’esperienza del Bluenergy Stadium assume un valore simbolico: l’Udinese è stata una delle prime società italiane a dotarsi di uno stadio di proprietà, moderno e perfettamente integrato nel tessuto urbano, capace di ospitare eventi sportivi e culturali durante tutto l’anno. Un modello che Abodi considera esemplare per la sostenibilità e la visione a lungo termine.
Il ministro ha infine rivolto uno sguardo al futuro, legando il tema degli impianti alla candidatura dell’Italia per ospitare Euro 2032: “L’obiettivo è arrivare a quell’appuntamento con un patrimonio di strutture all’altezza degli standard europei. Servirà uno sforzo collettivo, ma abbiamo già dimostrato che con impegno e progettualità si possono raggiungere risultati importanti.”
Le parole di Abodi confermano la centralità del tema stadi nella strategia di rilancio del calcio italiano, dove innovazione e sostenibilità diventano fattori chiave per la crescita del movimento e per la valorizzazione dei territori.



Soliti leccaculi 🤡⚽️🇮🇹
2032? chissà dove saremo tutti per quella volta..