Dopo settimane di attesa e di lavoro silenzioso, Jurgen Ekkelenkamp si è finalmente ripreso il centro del palcoscenico. Nella gara dell’Olimpico contro la Roma, il centrocampista olandese ha disputato la sua prima partita completa della stagione, offrendo una prestazione di grande sostanza che gli è valsa la piena fiducia di Kosta Runjaic.
Non era un ritorno scontato, quello del N°32 bianconero, protagonista di un avvio di campionato piuttosto discreto, in cui aveva faticato a imporsi nelle gerarchie. Eppure, contro i giallorossi, Ekkelenkamp ha mostrato le sue qualità migliori: tecnica pulita, visione di gioco e capacità di inserirsi tra le linee, caratteristiche che in passato avevano spinto i suoi allenatori a schierarlo anche sulla trequarti.
Dotato di un tiro dalla distanza preciso e potente, Ekkelenkamp si è guadagnato nello spogliatoio il soprannome di “Ekko shot”, per la pericolosità delle sue conclusioni. Ma contro la Roma non si è limitato alla fase offensiva: come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, la sua è stata una prova completa, arricchita da tackle vincenti, recuperi e coperture intelligenti, segno di una crescita anche sotto il profilo dell’intensità.
Una risposta concreta alle critiche di chi, in passato, lo aveva considerato poco energico o discontinuo. Runjaic lo ha ripagato con la fiducia, preferendolo a due elementi di esperienza come Lovric e Piotrowski, a conferma di una scelta tecnica ben ponderata.
Ekkelenkamp sembra aver ritrovato quella continuità di rendimento che gli era mancata nelle prime uscite stagionali. Con il suo dinamismo e la sua intelligenza tattica, può diventare un tassello prezioso per questa Udinese in vista della parte centrale del campionato, dove serviranno gambe, idee e carattere.
Per lui, quella dell’Olimpico potrebbe essere la partita della consacrazione: un nuovo punto di partenza per dimostrare di poter essere un elemento chiave del progetto di Runjaic, pronto a unire qualità tecniche e spirito di sacrificio.


