L’Udinese continua a far parlare di sé non solo per i risultati, ma anche per la qualità del progetto tecnico portato avanti da Kosta Runjaic. A evidenziarlo è Dario Marcolin, ex calciatore e allenatore, oggi opinionista per DAZN, che in un’intervista concessa a Il Messaggero Veneto ha espresso un giudizio positivo sul cammino dei bianconeri, pur invitandoli a non accontentarsi.
«L’Udinese non deve essere inserita nella lotta per la salvezza» ha dichiarato Marcolin. «A mio parere questa squadra è strutturata per stare sopra molte altre e per avvicinarsi al gruppo che punta all’Europa. Serve solo osare un po’ di più».
Secondo l’ex centrocampista, nella gara all’Olimpico contro la Roma la squadra friulana si sarebbe mostrata troppo attendista: «Si è adattata troppo all’avversario. È come se avesse aspettato di subire gol per reagire, ma quando ha iniziato a proporre gioco, si è vista un’Udinese diversa, più viva e più coraggiosa».
Marcolin ha poi analizzato le scelte tattiche di Runjaic, sottolineando come il tecnico tedesco stia lavorando con pragmatismo e idee chiare. «Runjaic è un allenatore essenziale, pratico, che prepara la partita con intelligenza. A Roma, il piano era quello di saltare la pressione avversaria per servire subito Zaniolo e sfruttarne la fisicità e la tecnica».
Particolare attenzione è stata riservata al potenziale offensivo della squadra. Marcolin ha evidenziato la pericolosità del tandem Davis-Zaniolo, ma ha anche ipotizzato una variante interessante con l’inserimento di Atta, capace di creare un “due più uno” in grado di aumentare le soluzioni in attacco. «Quella coppia può mettere in difficoltà molte difese e con Atta alle loro spalle l’Udinese avrebbe un terminale offensivo ancora più imprevedibile».
Guardando al futuro, Marcolin ha messo in guardia i friulani in vista della prossima sfida contro il Bologna, in programma al Bluenergy Stadium Friuli dopo la sosta per le nazionali. «Il Bologna è una delle squadre che gioca il miglior calcio in Serie A, insieme al Como» ha osservato l’ex centrocampista. «Punta molto sugli esterni e sulla costruzione dal basso, per questo sarà un test impegnativo ma anche una grande occasione per vedere se l’Udinese saprà essere più intraprendente».


