La 12° giornata di campionato potrebbe rappresentare un punto di svolta per Ciro Immobile, pronto a rimettersi in gioco dopo un avvio di stagione condizionato dall’infortunio. L’attaccante, che si era fermato nella prima gara contro la Roma per una lesione muscolare, ha confermato a una tifosa l’intenzione di tornare in campo nella sfida con l’Udinese, alimentando l’attesa dell’ambiente rossoblù.
Il Corriere dello Sport evidenzia come il recupero stia procedendo in modo più concreto rispetto alle settimane precedenti, pur non essendo ancora completato. A Casteldebole, Immobile si sta allenando solo parzialmente con il gruppo, ma il programma di lavoro prevede un incremento graduale dell’intensità nei giorni che precedono l’anticipo del sabato. L’obiettivo dell’attaccante è unirsi pienamente ai compagni in tempo utile per ottenere una convocazione che manca da quasi tre mesi, l’unica finora con la maglia del Bologna in una gara ufficiale.
Il percorso che ha portato Immobile vicino al rientro è stato tutt’altro che lineare. La fase di recupero si era complicata, nonostante il lungo lavoro svolto all’Isokinetic e la sensazione iniziale che potesse addirittura anticipare i tempi. La lesione muscolare rimediata all’esordio aveva però richiesto un periodo più lungo del previsto, frenando il suo reinserimento tecnico e costringendo lo staff a un approccio prudente. L’attesa del pubblico, come sottolineato dal quotidiano romano, è forte: il ritorno di un attaccante del suo calibro rappresenterebbe una risorsa strategica per la formazione di Vincenzo Italiano, che finora ha dovuto fare a meno del suo profilo più esperto e realizzativo.
Accanto alle notizie positive legate al possibile rientro di Immobile, l’allenatore deve fronteggiare un’altra complicazione: la gestione dei nazionali, che come di consueto rientrano a ridosso della partita. La situazione varia da giocatore a giocatore, ma il quadro generale rende complessa la preparazione completa della settimana.
Tra i casi più problematici figura quello di Lucumi, impegnato mercoledì sera in Colombia-Australia. Il difensore tornerà in Italia soltanto alla vigilia dell’incontro e potrà prendere parte esclusivamente alla rifinitura, rendendo improbabile un suo impiego. Nel frattempo, Casale sta lavorando da giorni a Casteldebole, mentre Heggem, dopo la partita di domenica contro l’Italia di Orsolini, è atteso per la prima seduta in maglia rossoblù da martedì.
Mercoledì segnerà invece il rientro di Vitik, impegnato con la Repubblica Ceca contro Gibilterra, e dello stesso Moro, che lunedì disputerà Montenegro-Croazia. A completare il quadro dei rientri ci saranno da giovedì Holm (reduce da Svezia-Slovenia), Happonen (Andorra-Finlandia U19) e capitan Ferguson, protagonista in Scozia-Danimarca.
La difficoltà principale per Italiano sarà ricomporre rapidamente un gruppo frammentato, trovando il giusto equilibrio tra giocatori reduci da viaggi, impegni ravvicinati e carichi di lavoro differenti. Per questo, la presenza di Immobile — anche soltanto in panchina — potrebbe dare un segnale importante, offrendo una soluzione in più in un momento cruciale.


