Nonostante un dominio incontrastato e ben 23 tiri, l’Italia Under 19 non è riuscita a sfondare contro la Bosnia, concludendo la partita con un deludente 0-0. Il match, giocato a Catania davanti a quasi 2.000 spettatori, ha visto gli Azzurrini colpire anche due traverse: una nel primo tempo con Iddrissou, l’altra nella ripresa con Coletta. Nonostante un autentico assedio da parte della squadra di Alberto Bollini, il gol della vittoria non è arrivato, rendendo necessario l’ultimo scontro del Gruppo 9 contro la Polonia per chiudere il discorso qualificazione.
Il pareggio contro la Bosnia non compromette la qualificazione della Nazionale, che avrà comunque un’altra chance per strappare il pass per la fase élite, in programma martedì 18 novembre alle 15.00, sempre allo stadio ‘Angelo Massimino’ di Catania. L’ingresso sarà gratuito previa prenotazione sul portale vivaticket. Per l’Italia, l’obiettivo è chiudere al primo posto, che permetterebbe di accedere alla fase successiva con una vittoria o addirittura con un pareggio. In caso di sconfitta, invece, la qualificazione dipenderebbe dalla differenza reti, che resta comunque ampiamente favorevole agli Azzurrini grazie al roboante 8-0 inflitto alla Moldova.
La partita contro la Bosnia ha visto alcune modifiche nell’undici iniziale rispetto alla sfida precedente. Idele è stato schierato basso a destra al posto di Nardin, mentre il tridente offensivo Mosconi-Iddrissou-Cacciamani è stato confermato. La prima vera occasione è arrivata dopo 13 minuti, quando Ciardi, ben servito da Idele, ha tentato un sinistro in anticipo sul marcatore, senza però centrare la porta.
Il pericolo maggiore per la Bosnia è arrivato da Mosconi, il quale al 17′ ha testato la prontezza di riflessi del portiere Banjic. La chance più grande per l’Italia è però arrivata al 29’, quando Iddrissou, di testa, ha colpito la traversa su assist di Mosconi. Sul tap-in, Sala ha tirato a lato, sprecando un’occasione clamorosa.
Nel secondo tempo, l’Italia ha continuato a premere: prima Mosconi ha sfiorato il palo di testa su punizione di Cocchi, poi Banjic ha continuato a essere protagonista, respingendo sia un tiro di Mosconi che una punizione insidiosa di Cocchi. La traversa è tornata a farsi sentire al 67’, quando Coletta, di testa, ha colpito il legno, mentre sulla ripartenza ha calciato sull’esterno della rete.
Nonostante i numerosi cambi, con Liberali per Ciardi, Leandri e Di Nunzio per Cocchi e Coletta, e infine Castiello per Iddrissou, l’Italia non è riuscita a trovare il gol decisivo, pur meritando di vincere. Tra i pali l’estremo difensore dell’Udinese, Alessandro Nunziante, ha mantenuto inviolata la sua porta, dimostrando ancora una volta sicurezza e affidabilità.
Adesso, l’ultima sfida contro la Polonia, vincitrice del match con la Moldova (2-1), sarà decisiva per la leadership del girone. La Nazionale ha il destino nelle proprie mani e un pareggio sarebbe sufficiente per conquistare il primo posto, ma non è escluso che l’ultima partita possa regalare ancora più emozioni.
TABELLINO
ITALIA-BOSNIA ED ERZEGOVINA 0-0
ITALIA (4-3-3): Nunziante; Idele, Natali, Maffessoli, Cocchi (dal 37′ st Leandri); Coletta (dal 37′ st Di Nunzio), Sala, Ciardi (dal 6′ at Liberali); Mosconi, Iddrissou (dal 45′ st Castiello), Cacciamani. A disp.: Vannucchi, Nardin, Verde, Cerpelletti, Mantini. All. Bollini
BOSNIA ED ERZEGOVINA (4-3-3): Banjic; Kraljevic, Avdic, Terzic, Jelic (dal 40′ st Mustafic); Savic (dal 18′ st Redzic), Telalovic, Sarac (dal 1′ st Spahic); Arapovic, Nisic (dal 32′ st Ramic), Ceric (dal 32′ st Gojak). A disp.: Kaiser, Pejic, Zulovic, Sehic. All. Orlovic
Arbitro: Sarijev (Kazakistan). Assistenti: Vassyutin (Kazakistan), Belicza (Ungheria). IV ufficiale: Kapraly (Ungheria)
Note: ammoniti Terzic (B), Jelic (B), Iddrissou (I), Savic (B), Ceric (B), Di Nunzio (I)
Photo credits: Sito Ufficiale FIGC


