Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, si è fatto conoscere non solo per la sua preparazione tattica, ma anche per il suo stile inconfondibile. Con il collo alto, giacca, pochette e un sorriso sempre presente, l’allenatore tedesco ha portato un tocco di classe anche fuori dal campo. La sua immagine, curata e il suo approccio positivo, hanno colpito tifosi e addetti ai lavori, tanto che, dopo un anno nel campionato italiano, possiamo dire che il “Kosta Style” ha conquistato davvero tutti. A sottolinearlo sono stati i colleghi di Sky Sport durante un’itervista che il tecnico tedesco ha concesso recentemente all’emittente sportiva satellitare.
Nato in Austria da genitori jugoslavi, e con un’esperienza internazionale che lo ha portato a vivere in Germania, di cui detiene la nazionalità, e Polonia, Runjaic porta con sé una visione del calcio e della vita che mescola rigore, professionalità e positività. Nonostante le difficoltà iniziali con la lingua, l’allenatore ha lavorato con costanza per migliorare il suo italiano, scambiando volentieri due chiacchiere con i tifosi, senza mai lasciarsi influenzare dalle critiche locali. “Parlo il linguaggio del calcio“, ha dichiarato più volte, confermando il suo approccio diretto e pragmatista.
L’approccio scientifico e la valorizzazione dei giovani
Il mister tedesco ha un approccio scientifico al suo lavoro. Non si limita a seguire la tradizione, ma analizza i numeri e le statistiche per migliorare continuamente il rendimento della squadra. Dopo una stagione deludente dell‘Udinese, che ha visto i bianconeri arrivare a soli 40 punti, Runjaic ha puntato sulla mentalità dei giocatori, cercando di instillare loro la voglia di sfidarsi e migliorarsi costantemente. Ha portato una serie di cambiamenti, dall’organizzazione delle serate di team-building al miglioramento delle strutture all’interno dello stadio, come la creazione di una nuova Family Lounge per le famiglie dei giocatori.
I giovani sono al centro del progetto di Runjaic. Giocatori come Atta, Zaniolo, Miller, Palma e Gueye sono già considerati potenziali stelle del futuro bianconero, e il compito dell’allenatore è valorizzarli per farli crescere e inserirli nel contesto della squadra.
Gli obiettivi della stagione e la visione di futuro
L’obiettivo immediato per l’Udinese è la salvezza, ma con un progetto a medio-lungo termine che punta a superare i propri limiti. Il “bicchiere mezzo pieno” è la filosofia di Runjaic, che non perde mai la speranza e la motivazione, pur rimanendo consapevole che, nel grande schema delle cose, il calcio non è tutto. “Ci sono lavori più importanti del nostro“, ha dichiarato, riflettendo su un senso della vita che va oltre la mera competizione sportiva. Sul campo, però, non si può fare sconto: l’attenzione deve essere totale, con un focus sulla difesa e sul miglioramento continuo.
In questo contesto, la valorizzazione dei giovani è un obiettivo a medio termine, mentre, a lungo termine, l’allenatore ha in mente di costruire una squadra che rispecchi pienamente la sua filosofia. Il “Kosta Style” non è solo un marchio di fabbrica estetico, ma un approccio che punta a costruire una mentalità vincente e un progetto sostenibile, dentro e fuori dal campo.



L’assicuratore non arriverà a fine contratto!!!!
Mitico Kosta !!! 😉 Quest’anno miglioriamo la classifica, il prossimo anno puntiamo al settimo posto!
Io sono prossimo per i sessanta, posso dire che per Udine ci sono passati degli allenatori decisamente migliori sia per il gioco espresso che per l’empatia verso i tifosi. I punti conquistati di Runjiaic sono dalla sua parte. Il gioco proprio no. In llnea generale tutto il campionato italiano è al meno. Non ci qualifichiamo più ai mondiali. Non vinciamo le coppe europee. L’Udinese non è da meno in questi ultimi anni. Per giocare bene al calcio, servono buoni giocatori, idee e buoni allenatori oltre che un management di spessore. Poi tutti questo stranieri che vengono e vanno senza lasciare un bel niente…
Ben che vada si può arrivare al massimo al 7° posto che vale la Conference.
🤣 Auguri a toglierla al Como di Fabregas ma soprattutto degli Hartono!
Punto, ve la dovete mettere via.
Tutte le altre manco sono avvicinabili.
L’Udinese NON può pretendere di prendersi il loro posto. Ci sono gerarchie in Serie A. La dimensione sportiva non c’entra.
E ringraziate che Atalanta e Fiorentina hanno deciso di avere problemi e restano dietro. Te la vedi con Lazio e Sassuolo al massimo per l’8° posto che solo per circostanze astrali potrebbe dare un pass europeo.
Poi perdiamo le prossime 3 e improvvisamente diventa un mister fallimentare…
Ah si?
Orrore Runjaic
Conquistato Udine? Ma fammi un piacere !
E un rigorista
Devid Il Dandy Scolaro attendo tua recensione, preparo i poc corn