Atta, talento in crescita: dribbling, responsabilità e il futuro che passa da Udine

Il centrocampista bianconero racconta ambizioni, percorso formativo e rapporto con i compagni d’attacco, mentre il suo valore di mercato continua a salire.

L’ascesa di Atta continua a richiamare l’attenzione del calcio europeo. L’Udinese lo aveva prelevato dal Metz per circa 8 milioni, un investimento che potrebbe trasformarsi in una delle plusvalenze più importanti della gestione bianconera: in estate, infatti, il suo valore potrebbe toccare quota 40 milioni. Un prospetto in continua evoluzione, che però preferisce concentrarsi sul presente, come ha raccontato alla Gazzetta dello Sport. Il suo obiettivo quotidiano è migliorarsi, lavorando con costanza per consolidarsi nel calcio italiano.

ALLA RICERCA DI UN GOL AL FRIULI PER IL PUBBLICO DI CASA

Il gol realizzato a San Siro contro l’Inter è stato uno dei momenti più significativi della sua stagione, ma la sfida personale di Atta è regalare una rete al “Friuli”, davanti al pubblico di casa, che lo ha accolto con entusiasmo. La sua priorità resta aiutare l’Udinese a mantenersi nella parte sinistra della classifica, convinto di trovarsi nell’ambiente ideale per crescere. La fiducia di mister Runjaic è un elemento chiave, un sostegno tecnico e umano che gli ha permesso di trovare collocazione naturale nel ruolo di mezzala sinistra. Un ruolo che gli offre libertà di movimento e valorizza la sua elasticità tattica, sviluppata negli anni giovanili quando aveva ricoperto più posizioni in campo.

LA SCUOLA FORMATIVA AL RENNES, LA CRESCITA MENTALE DI UDINE

Nel ripercorrere il suo percorso formativo, Atta riconosce quanto abbia inciso l’esperienza al Rennes, dove gli veniva insegnata la sicurezza nell’uno contro uno. La capacità di uscire da situazioni complicate partendo da fermo è un marchio della scuola francese, che gli ha permesso di sviluppare un repertorio di dribbling ormai indispensabile nel suo gioco. A Udine, invece, ha trovato un luogo dove crescere mentalmente: assumersi responsabilità, provare a essere decisivo, e capire quando assumere iniziativa.

Sul piano collettivo, Atta sottolinea come l’Udinese attuale sia più compatta rispetto al passato. Meno individualismi, maggiore spirito di squadra, anche se resta evidente una fragilità difensiva: spesso, dopo aver subito un gol, la squadra tende a sbilanciarsi alla ricerca immediata del pareggio, lasciando spazi scoperti.

ZANIOLO IL TOP, MA UN ATTACCO CHE CONSIDERA MOLTO VARIEGATO

Il centrocampo dialoga con un reparto offensivo completamente rinnovato. Atta descrive un gruppo molto vario per caratteristiche: Zaniolo è il giocatore che più lo ha sorpreso quest’anno: fisico, tecnico, rapido nell’inserimento e capace di integrarsi velocemente nel contesto bianconero. Davis si distingue per la partecipazione al gioco, Bayo per la ricerca della profondità, Buksa per esperienza e lavoro per la squadra, mentre il giovane Gueye spicca per velocità, potenza aerea e ambidestria, qualità che potrebbero portarlo lontano.

IL PARAGONE PESANTE CON BELLINGHAM E IL SOGNO FRANCIA

Buksa lo ha paragonato a Bellingham, ma Atta smentisce con decisione. Non si vede simile al talento inglese, riconoscendo invece l’esigenza di migliorare nell’ultimo passaggio. Nel suo ruolo in Serie A, indica riferimenti di altissimo livello come Anguissa e McTominay, simboli di completezza e impatto.

Il futuro resta aperto, ma un obiettivo rimane costante: la Nazionale. Un sogno complicato, come lui stesso ammette, ma che desidera raggiungere più di qualsiasi competizione per club, Champions compresa.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Ebosse, difensore in prestito dal Torino, sta diventando un pilastro della difesa granata: riscatto ormai...
Il centrocampista offensivo, arrivato in Friuli due anni fa, sta trovando la sua collocazione in...
Il difensore in prestito dall’Udinese firma la sua prima rete da professionista contribuendo in maniera...

Altre notizie