Nel corso di un lungo dialogo a BianconeroXXL su Telefriuli, il Group Technical Director dell’Udinese, Gianluca Nani, ha affrontato a tutto tondo temi legati al presente e al futuro del club friulano: andamento stagionale, prospettive tecniche, personalità emergenti, mercato di gennaio e la situazione di alcuni giocatori chiave, compreso Zaniolo.
L’intervista, realizzata da Francesca Spangaro, offre uno sguardo approfondito sulle strategie del club e sul percorso intrapreso dalla squadra in questa stagione.
PRIMA LA SALVEZZA, POI LA CRESCITA DEI TALENTI
L’Udinese si trova a metà classifica con 15 punti in 11 giornate: un bilancio che, secondo Nani, rientra nei piani societari. “Siamo in linea con i programmi”, chiarisce subito, pur riconoscendo che l’ambizione resta quella di migliorare costantemente. L’obiettivo, ribadisce, è prima di tutto garantire stabilità: “Per una società come l’Udinese la base deve essere rimanere in Serie A e poi lavorare sulla crescita dei talenti e sullo sviluppo del gioco”.
Guardando invece al paragone con la scorsa stagione, il dirigente evidenzia come la squadra sia oggi più matura. “Abbiamo una media di circa 1,5 punti a partita, che in proiezione ci porterebbe intorno ai 56-58 punti”, osserva, sottolineando come questa continuità possa tradursi in una posizione nelle prime dieci. Ciò che manca, secondo Nani, è trasformare le prestazioni eccellenti in abitudine: “Serve una mentalità per cui una partita straordinaria diventi normale”.
Il tema mentale ritorna quando si parla del salto di qualità necessario per consolidare il percorso: “Se la mentalità è vincente, non ti basta una buona partita. Serve costanza, lavoro, perseveranza”. E ricorda come la sofferta salvezza di due anni fa resti ancora un monito: “Quella situazione va assolutamente evitata”.
LEADER DEL GRUPPO
Sul fronte della leadership, Nani riconosce che all’interno del gruppo si sono creati punti di riferimento in ogni reparto. “Kristensen, Solet, Kabasele, Okoye, Karlstrom, Davis, Zaniolo… e ci sono anche leader silenziosi”, afferma, aggiungendo l’importanza del lavoro di Runjaic: “Anche lui diventa un leader per i suoi ragazzi”.
Interrogato sulla forza complessiva della rosa rispetto alla scorsa stagione, Nani sceglie la cautela: “Ogni rosa fa storia a sé”, ma sottolinea il valore del progetto tecnico in continuità: “Siamo al secondo anno con Runjaic, conosciamo gli errori e abbiamo imparato”. L’arrivo di Zaniolo è definito “la ciliegina sulla torta”, mentre sui nuovi giovani come Miller e Gueye esprime molta fiducia.
Proprio Zaniolo rappresenta uno dei punti caldi delle ultime settimane, con i media turchi che parlano di un possibile ritorno al Galatasaray. Nani spegne ogni voce: “Non c’è nessun pericolo perché abbiamo un diritto di riscatto. E conta la volontà del giocatore, che continua a mostrare attaccamento a Udine”.
IDENTITA’ DI GIOCO
Parlando invece dell’identità di gioco, il dirigente utilizza una visione equilibrata: “La squadra è propositiva e crea occasioni, ma ci sono state partite meno brillanti. Fa parte della crescita”. Il percorso, per Nani, è comunque in linea con gli obiettivi: “Dobbiamo puntare a giocare meglio e vincere di più, ma credo che stiamo facendo il percorso giusto”.
INFERMERIA E MERCATO DI GENNAIO
Sul fronte degli infortuni, arrivano notizie confortanti: “Kristensen e Miller stanno recuperando. Miller, pur essendo un 2006, ha una maturità incredibile”.
In vista di gennaio, Nani non si aspetta particolari rivoluzioni: “Spero in un mercato tranquillo. Non c’è mai l’idea di vendere a gennaio”, ricordando il caso Lucca della passata stagione. Eventuali movimenti riguarderanno soltanto giocatori con poco minutaggio.
Infine, una riflessione sui portieri. Nani difende Sava, pur riconoscendo qualche difficoltà: “Poteva gestire meglio un paio di gare, ma il giudizio su di lui non cambia”. E promuove Okoye e il giovane Nunziante: “Sta dimostrando di essere già un portiere di livello altissimo”.



Penso che cambiando spacciatore qualcosa migliorerà.
In sintesi…. prima si punta alla salvezza per rimanere nel mercato buono, poi si vede di impostare il mercato…. poi si punta su chi deve emergere e fare mercato il prossimo anno….
Non trovo in tutto questo un obiettivo di programmazione che punti a portare l’udinese piu in alto o nel giro coppe….. ma forse mi sbaglio.
Mole il bevi
Se andiamo avanti così sarà una fortuna se ci salviamo, oggi ci hanno fatto piangere
Prima gonfiare le entrate e incassare spostando valuta in Inghilterra poi l’Udinese tenerla sopra la terzultima in serie A e basta raggiungendo più anni in serie A d’altronde siamo una provinciale 👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎👎
Non comincerei a dire “intanto la salvezza”: il rischio è che raggiunta tutti si siedano! Come è già successo, e più volte.
Come co pafundi
Proprietà e società coperta dal ⚽️ per altri lucri, speriamo ne escano puliti a febbraio.
Ok, il direttore del gruppo tecnico ha praticamente confermato il livello calcistico che squadra e società hanno perso negli ultimi dieci anni, la citazione nell’articolo… “Ciò che manca, secondo Nani, è trasformare le prestazioni eccellenti in abitudine: “Serve una mentalità per cui una partita straordinaria diventi normale”… a Udine era appunto una cosa normale da Bierhoff, Poggi e Amoroso a Inler, Sanchez e Di Natale poi è successo qualcosa… ora sembra si stia iniziando un nuovo corso, anche se tra tante polemiche, ed è giusto che attraverso il suo ruolo Nani dichiari la linea societaria tracciata anche per “appianare” alcuni eccessi polemici che girano nella sfera udinese, alla fine noi tifosi, almeno quelli senza prosciutto sugli occhi, possiamo solo dire, “sperìn e starìn a viodi”
Non cambia nulla, solite
Quindi anche questa stagione appena raggiungono i 40 punti si tirano sù i remi in barca 😡😡
Speriamo che gli americani facciano una bella offerta e che Gino rimanga a Londra con il suo amico di merenda Nani
Concordo con te 👏👏👏👏👍👍👍👍e quando Gigino ha acquistato il Granada e poi il watford le cose si temevano e poi si sono avverate ✋