Gökhan İnler, oggi direttore tecnico dell’Udinese ed ex giocatore di Besiktas, Basaksehir e Adana Derimispor, ha parlato ai media turchi di Fanatik riguardo al vasto scandalo scommesse che sta coinvolgendo la Superlig.
In Turchia sono stati individuati 1.024 calciatori coinvolti in attività di gioco illegale, tutti sanzionati con multe importanti. İnler ha definito la vicenda «estremamente dolorosa», sottolineando come simili comportamenti possano minare i valori fondamentali dello sport.
“Il calcio vive di rispetto e impegno”
Alla domanda su cosa pensasse dello scandalo, İnler ha spiegato: «La situazione è davvero triste. Il nostro sport si fonda sulla competizione, sul sacrificio e sul rispetto. Quando entrano in gioco pratiche scorrette come le scommesse, tutto questo viene messo a rischio. Per i giovani, essere trascinati in episodi del genere è uno dei danni peggiori che possano subire nella loro carriera».
Ha aggiunto che ogni Paese, Turchia compresa, deve «attribuire molta più importanza a temi etici e formativi» per prevenire simili derive.
“Non bastano le sanzioni, serve prevenzione”
Alla domanda su come evitare episodi analoghi, İnler ha ribadito un concetto chiaro: «Certo, una punizione deve esserci, ma la vera soluzione è l’educazione preventiva. In Italia si stanno adottando misure rilevanti in questa direzione».
Ha ricordato come l’Udinese, dopo la squalifica di Maduka Okoye, abbia introdotto protocolli etici, corsi di educazione finanziaria e seminari dedicati alla pianificazione della carriera, sottolineando che «se i calciatori non migliorano la propria consapevolezza, le sanzioni da sole non possono portare risultati concreti».
“Abbiamo inserito un consulente per sostenere i giocatori”
Parlando del lavoro interno al club friulano, il dirigente ha dichiarato: «Appena arrivato, ho voluto aggiungere un consulente finanziario al nostro staff. Nel mio percorso ho visto tanti ragazzi guadagnare cifre importanti da giovani senza sapere come gestirle. Questa inconsapevolezza può portare a problemi economici e comportamenti rischiosi».
Secondo İnler, migliorare la gestione del denaro aiuta anche a ridurre l’esposizione verso abitudini pericolose: «Quando imparano a controllare ciò che guadagnano, la propensione verso scelte distruttive come le scommesse cala in maniera evidente».
“Ai giovani serve una guida anche fuori dal campo”
Alla fine dell’intervista, İnler ha rivolto un messaggio diretto al calcio turco: «I ragazzi devono essere accompagnati non solo sul terreno di gioco, ma pure nella loro vita quotidiana. La TFF dovrebbe creare una struttura che si occupi di questo».
Secondo il dirigente, anche le società devono fare la loro parte, rendendo sistematici percorsi su educazione agli investimenti, formazione etica e supporto psicologico, perché «lo sviluppo di un giocatore non può limitarsi all’allenamento».


