All’indomani del grande successo contro il Napoli, ospite di Udinese Tonight è Alessandro Zanoli. Con lui si è parlato della grande vittoria di domenica, delle ambizioni della squadra, del suo modo di giocare e di molti altri temi…
Sulla vittoria contro il Napoli…
“È stata una settimana mentalmente intensa dopo la brutta sconfitta contro il Genoa. Alla gara con il Napoli siamo arrivati molto preparati, sia sul piano fisico che su quello mentale: sapevamo di poter fare bene e abbiamo svolto il nostro lavoro nel modo migliore. Siamo partiti subito forti, capendo che avremmo potuto mettere in difficoltà il Napoli alzando il ritmo, e infatti è andata così. Nella ripresa abbiamo preso il controllo della partita, rischiando davvero poco”.
Tre punti contro Inter, Atalanta e Napoli…l’Udinese si esalta con le “big”
Contro le grandi è normale che l’adrenalina salga, sono partite ‘più facili’ da giocare dal punto di vista mentale. Poi però i punti devi farli anche contro le medie e le piccole squadre, perché valgono uguale in ogni partita. Su questo dobbiamo fare meglio, a partire dalla prossima partita contro la Fiorentina, che sarà molto impegnativa. Hanno bisogno di punti, speriamo li facciano tra due gare. La continuità è la cosa più difficile da trovare, però quando vinci contro una grande squadra acquisisci fiducia e con quella puoi trovare continuità. Dobbiamo lavorare su questo, abbiamo fiducia nei nostri mezzi, sappiamo di essere forti e ce lo dicono pure da fuori. Vincere contro Napoli, Inter e Atalanta non è da squadra che lotta per la salvezza. Prima dobbiamo essere tranquilli quando ci guardiamo alle spalle, poi con partite come quella di domenica ci possiamo divertire. Non so quanto tempo era che non mi divertivo così in campo, non volevo più uscire. È stata una cosa bellissima, è per momenti come questo che voglio fare questo lavoro”.
Contro il Napoli per Zanoli era una partita speciale…
“Domenica ci tenevo davvero a fare bene: sono stato lì per tanti anni, fin dalla Primavera, e questa per me era una partita speciale. Non avevo mai battuto il Napoli e sono felice di esserci riuscito proprio qui. Anche alcuni miei ex compagni mi hanno fatto i complimenti, perché li abbiamo messi in difficoltà soprattutto dal punto di vista fisico. Da quando sono qui è stata probabilmente la gara più importante per me, ma in generale per tutta la squadra: vincere contro i campioni d’Italia non è cosa da poco. Detto questo, c’è sempre margine per migliorare e io continuerò a lavorare. Ci sono partite in cui trovi più spazio e altre in cui ne hai meno: contro il Napoli ce n’era parecchio, anche in ripartenza, perché loro giocavano molto alti e ci concedevano campo. Con questo sistema, poi, e con Zaniolo che si allarga quasi da esterno, riusciamo a far girare meglio il pallone e io ho più libertà per spingere, come piace a me. Con lui mi trovo bene: viene incontro a giocare e mi apre lo spazio. Mi sono trovato bene anche con Kristensen alle spalle: è un grande giocatore, ma mi sono sentito a mio agio pure quando ha giocato Bertola. Contro il Napoli ho avuto più spazio rispetto al Genoa, anche se pure lì avrei potuto costruirmi più occasioni: con il Napoli ci sono riuscito, ed è così che deve essere”.
Su Inler
“Gokhan è un punto riferimento importante per noi, sappiamo che giocatore è stato all’Udinese e anche al Napoli. Se abbiamo un problema lui è uno dei primi con cui ci confidiamo, è un grande direttore”.
Su Udine e il sogno Nazionale…
“Mi trovo davvero benissimo a Udine: per dimensioni e tranquillità mi ricorda Carpi e Modena, i posti da cui vengo, quindi mi sento perfettamente a mio agio. È stata una scelta giusta e spero di poterlo confermare ancora, magari dopo altre vittorie o con un gol o un assist. È normale che ogni giocatore ci pensi, ma la mia priorità adesso è fare bene qui. Nel mio ruolo ci sono tanti giocatori che stanno rendendo, io voglio pensare prima di tutto a dare il massimo con l’Udinese: se poi arriverà una chiamata ne sarò felice, ma se so di aver dato tutto non avrò alcun rimpianto”.


