In una recente intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Medhì Benatia, ex difensore centrale dell’Udinese e attualmente direttore sportivo dell’Olympique Marsiglia, ha ricordato il suo periodo in Friuli e il ruolo determinante che Francesco Guidolin ha avuto nella sua carriera. Benatia, che è stato un pilastro della difesa bianconera, ha spiegato come l’allenatore italiano abbia influenzato profondamente la sua crescita professionale.
Il punto di svolta con Guidolin
“L’allenatore a cui devo di più è Guidolin“, ha dichiarato Benatia. “Arrivai a Udine come un giocatore che doveva ancora crescere, provenendo dalla seconda divisione francese. I Pozzo mi acquistarono senza conoscermi, ma Guidolin mi vide come un elemento utile per la sua squadra“.
Secondo l’ex difensore, la sua determinazione e il suo spirito di combattente lo aiutarono a colpire l’allenatore, che cercava proprio giocatori con quel tipo di mentalità.
Le lezioni di Guidolin che restano nel tempo
“Guidolin voleva gente con il coltello tra i denti“, ha proseguito Benatia. “Mi ha insegnato che nel calcio non si deve mai regalare nulla e che la serietà è la base per raggiungere risultati. Questi insegnamenti sono rimasti con me per tutta la carriera e continuano ad essere fondamentali anche oggi“. Le parole di Benatia confermano l’importanza che l’atteggiamento e la disciplina hanno avuto nel suo percorso professionale.
L’influenza di Guidolin sulla crescita di Benatia
Benatia ha sottolineato quanto sia stato cruciale l’impatto di Guidolin sulla sua evoluzione da giovane promessa a giocatore affermato. Grazie agli insegnamenti ricevuti in Friuli, Benatia ha potuto intraprendere una carriera che lo ha visto protagonista in grandi club, prima alla Roma, poi al Bayern Monaco e anche alla Juventus, prima di intraprendere la sua attuale carriera dirigenziale.


