Il Procuratore Federale ha avviato un’azione disciplinare nei confronti dell’Udinese e dei suoi dirigenti in merito ad un’indagine risalente al 2022, che coinvolge la Juventus e i suoi tesserati. L’inchiesta, originariamente avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine, ha portato alla riapertura di un procedimento che riguarda i rapporti di partnership tra i club, in particolare la cessione di Rolando Mandragora dalla Juventus all’Udinese nel luglio del 2018.
Accuse e responsabilità per i dirigenti
Stefano Campoccia e Franco Collavino, rispettivamente vice presidente e consigliere dell’Udinese all’epoca dei fatti, sono stati deferiti al Tribunale Federale Nazionale. Secondo il Procuratore, i due dirigenti avrebbero concordato un accordo alternativo rispetto a quello ufficiale depositato, riguardante la cessione del calciatore.
L’accordo, che prevedeva un’opzione per il riacquisto fissata a 26 milioni di euro, è stato in seguito modificato in un obbligo di riscatto da 10,7 milioni nel 2020, aggirando così le normative federali. L’intento sarebbe stato quello di ottenere vantaggi contabili e fiscali per l’Udinese sui bilanci relativi agli esercizi chiusi al 30 giugno 2019, 2020 e 2021.
La risposta dell’Udinese
La società friulana ha prontamente reagito con una nota ufficiale, esprimendo sorpresa per la decisione presa dalla FIGC. Nel comunicato, l’Udinese annuncia di voler valutare le azioni da intraprendere durante il procedimento sportivo, seguendo le tempistiche previste. Inoltre, il club ribadisce la piena correttezza e trasparenza del proprio operato, nonché quello dei suoi dirigenti coinvolti.



E kamara ? 29 mln
19 mln
Si sa cosa rischia la squadra??
Pur di guadagnare 1€ in più i Pozzo farebbero di tutto