Niente da fare per la Lazio: la Corte d’Appello della FIGC ha respinto il reclamo presentato dal club biancoceleste, confermando integralmente la squalifica di due giornate inflitta a Toma Basic. Il centrocampista croato dovrà quindi scontare la sanzione disciplinare senza riduzioni, restando a disposizione dell’allenatore solo al termine del periodo di stop previsto dal Giudice Sportivo.
La sanzione di Basic
Il provvedimento è arrivato in seguito all’espulsione rimediata da Basic durante la gara contro il Parma, disputata lo scorso 13 dicembre e valida per la 15ª giornata del campionato di Serie A. In quell’occasione, l’ex Bordeaux era stato allontanato dal campo per un intervento giudicato particolarmente pericoloso dal direttore di gara, decisione che aveva spinto la società laziale a presentare ricorso, confidando in una possibile revisione della sanzione.
La decisione della Corte d’Appello
La Corte d’Appello, dopo aver esaminato la documentazione e le motivazioni fornite dalla Lazio, ha però ritenuto corretta e proporzionata la decisione iniziale, respingendo ogni richiesta di attenuazione della pena. Una scelta che rappresenta un duro colpo per il club capitolino, soprattutto in un momento delicato della stagione, caratterizzato da un calendario fitto di impegni e dalla necessità di ruotare gli uomini a centrocampo.
L’assenza di Basic contro l’Udinese, sommata all’altra squalifica di Guendouzi, alla convocazione in Coppa d’Africa di Dele-Bashiru e all’infortunio di Rovella costringerà lo staff tecnico biancoceleste a rivedere le rotazioni nella zona centrale del campo, affidandosi a soluzioni alternative per mantenere equilibrio e intensità.


