Le parole di Kosta Runjaic raccontano tutta la serata del Bluenergy Stadium: dopo il pareggio acciuffato allo scadere contro la Lazio, lāallenatore dellāUdinese ha sottolineato la reazione dei suoi dopo il pesante ko di Firenze, elogiando in particolare la scelta di affidarsi allāesperienza di Padelli tra i pali e la capacitĆ della squadra di restare in partita fino allāultimo. Un punto prezioso, arrivato nel recupero anche grazie alla spinta del pubblico, che per il tecnico bianconero certifica i progressi sul piano dellāattenzione e della mentalitĆ in vista dei prossimi impegni.
Le parole di Runjaic
A Firenze abbiamo incassato una sconfitta pesante e inattesa: dopo un 5-1 del genere avrei potuto cambiare tante cose, ma ho scelto di confermare la formazione. Lāunico dubbio era tra i pali. Volevo mandare un segnale: Padelli ĆØ un portiere affidabile, importante per il gruppo, e avevo bisogno di esperienza e sicurezza in un momento delicato. Non ĆØ semplice smaltire un risultato cosƬ e, in parte, lāimpatto psicologico si ĆØ avvertito anche oggi. Padelli però ci ha tenuti dentro la partita: sono davvero contento per lui, perchĆ© non giocava da marzo e si ĆØ fatto trovare pronto, proprio come allora. Si allena sempre al massimo, lavora con grande serietĆ . Sul futuro vedremo, intanto ci godiamo questo pareggio. Credo sia la prima volta, da quando ci sono io, che troviamo un gol allāultimo istante: ĆØ stato un enorme sollievo. Non meritavamo di perdere e siamo riusciti a raggiungere lā1-1 anche grazie alla spinta dei nostri tifosi. Siamo soddisfatti: volevamo vincere, ma un punto contro un avversario cosƬ complicato può andar bene, soprattutto se accompagnato da una prestazione positiva. Da domani si pensa al Como. Sui gol subiti nelle ultime partite bisogna guardare a tanti fattori, perchĆ© abbiamo commesso diversi errori. Col Genoa abbiamo concesso un rigore evitabile, dando coraggio allāavversario: poi ci siamo sbilanciati troppo e abbiamo perso. A Firenze lāespulsione era un episodio che si poteva evitare. Oggi, invece, dovevamo reagire e lo abbiamo fatto: abbiamo dimostrato di poter restare attenti per 90 minuti e di saper portare in campo il lavoro settimanale. A Firenze ĆØ andata cosƬ, ma non deve più succedere. Oggi si ĆØ visto che abbiamo imparato. Sul gol di Davis bisogna accettare la decisione dellāarbitro: temevo che il check potesse chiudersi diversamente. Il risultato ĆØ giusto, anche perchĆ© siamo andati sotto su un episodio sfortunato. Conoscevamo bene la Lazio: sono sempre molto organizzati e attenti, oggi hanno cambiato qualcosa ma restano una squadra con una struttura definita. Noi abbiamo interpretato la gara nel modo corretto e li abbiamo affrontati come dovevamo. Auguro buon anno a tutti e vi lascio una frase: āLāottimismo non garantisce il successo, ma il pessimismo garantisce lāinsuccessoā. Guardiamo al 2026 con ottimismo.


