Il responsabile dell’area tecnica bianconera Gokhan Inler è stato ospite della trasmissione “Udinese Tonight”, in onda ogni lunedì sera su TV12. Tanti i temi toccati dal dirigente bianconero nel corso della trasmissione…
L’emozione per il gol di Davis e il valore della prestazione
“Il gol di Davis è stata una grande emozione: è stato come se avessi segnato io, mi sono sentito dentro al campo. È stato bello perché non avremmo meritato di perdere. Se giochiamo sempre con questo livello, batterci non è facile”.
Il lavoro settimanale e la ricerca di continuità
“I ragazzi hanno lavorato duramente in settimana. Sanno di essere bravi, ma dobbiamo dimostrarlo ogni domenica. Stiamo studiando anche noi come rendere la squadra più stabile: dobbiamo affrontare tutte le partite come quella contro il Napoli. Non è semplice, però almeno dobbiamo essere più compatti”.
Lo staff vicino al gruppo, anche fuori dal campo
“Il club cerca di stare addosso ai giocatori ogni giorno: non solo sul piano tecnico-tattico, ma anche umano. Le pressioni, ha ricordato, possono arrivare da fattori esterni (famiglia, vita privata, contesto), e per questo è fondamentale osservare come i ragazzi si muovono e come stanno, così da accompagnarli nel modo giusto. La nostra missione è quella esserci quotidianamente e lavorare al fianco del gruppo.”
Classifica, ambizione e obiettivo salvezza
“Qualche punto è stato lasciato per strada, ma la squadra ha comunque le possibilità per costruire una bella stagione. L’obiettivo primario resta quello dei 40 punti, traguardo da raggiungere prima possibile; poi, una volta in sicurezza, si potrà alzare l’asticella e “spingere” con più coraggio, anche alla luce di quanto accaduto nella scorsa annata”.
La lezione di Firenze e l’importanza della mentalità…
“La sconfitta di Firenze? La squadra arrivava da un’ottima settimana di allenamenti, poi episodi come un cartellino rosso possono cambiare tutto. Ma il punto, per lui, è un altro: anche in dieci si può fare bene, purché non si molli mai, perché in Serie A ogni calo viene punito immediatamente. È questa la mentalità che deve diventare costante”.
Dati fisici da top 5, ma servono “meno alti e bassi”
“A livello fisico i nostri dati sono tra i primi cinque della Serie A, però dobbiamo capire come evitare gli alti e bassi di rendimento. A volte bisogna essere duri. Lo ripeto spesso anche ai leader come Padelli, Kabasele e Karlström: tutti dobbiamo avere questa mentalità. Sappiamo di poter giocare a viso aperto contro chiunque”.
Obiettivi: passo dopo passo, senza ossessioni
“Io guardo partita per partita e procedo a piccoli passi. Non abbiamo l’obiettivo fisso dei 50 punti: sappiamo che sarebbe il miglior risultato dopo 12 anni e ci piacerebbe arrivarci, ma andiamo passo dopo passo”.
Sul prossimo match contro il Como
“Adesso c’è il Como. Loro sono una squadra forte e giocano bene, però andremo lì per far vedere la nostra mentalità”.
Leader, giovani in crescita e variabile mercato
Abbiamo una base di leader. Piotrowski si sta inserendo bene, Atta farà sicuramente questo step. Lo stesso vale per Kristensen: sono perni importanti anche se sono giovani. Poi il mercato è imprevedibile.
Su Padelli e gli altri portieri
Padelli è un grande leader: ha ambizione e si allena sempre bene. L’età non conta quando ami il calcio. Lo apprezzo tantissimo e ci confrontiamo molto su come aiutare la squadra. Quando va in campo è sempre pronto, su di lui si può contare. Chi giocherà in porta? La decisione finale è dell’allenatore. Noi abbiamo quattro portieri forti: abbiamo fiducia in Sava, ha grandi qualità. Anche Nunziante è molto forte, in prospettiva da Nazionale. Daniele è forte. Su Okoye sappiamo che ha avuto alcune prestazioni meno positive, però lui è il nostro numero uno e ha la nostra fiducia. Ha iniziato dopo la stagione, ma ha messo tutto da parte. Io gli sto vicino e voglio aiutarlo a fare un salto di qualità: ha tutto per diventare un grande portiere anche a livello europeo. So che i tifosi sono un po’ delusi, ma dobbiamo restare tutti sulla stessa barca.



Davis uomo provvidenza dovrebbe giocare sempre gli ultimi 30 minuti
Per poi smettere di far punti
Il mantra di questa società e dell allenatore arrivare hai 40 punti e poi?! Il nulla