Bacci: “Il Portogallo è il luogo dove la mia idea di calcio prende forma, ma a Udine…”

L’ex vice di Cioffi all’Udinese racconta il ritorno al Tondela, il valore del talento giovane e un percorso internazionale costruito tra tattica italiana ed esperienze all’estero

Cristiano Bacci, ex vice allenatore di Gabriele Cioffi all’Udinese, è intervenuto ai microfoni di gianlucadimarzio.com per raccontare il suo ritorno in Portogallo, dove ha scelto di sedersi sulla panchina del Tondela.

Dopo aver iniziato la stagione alla guida dei greci del Panserraikos, il tecnico ha deciso di tornare in un Paese che, nel tempo, è diventato molto più di una semplice tappa professionale: un ambiente ideale per sviluppare e applicare la propria visione di calcio, tra valorizzazione dei giovani e solida organizzazione tattica.

Un percorso fatto di scelte coraggiose

La carriera di Bacci è segnata da decisioni non convenzionali. L’allenatore non ha avuto timore di fare un passo indietro per crescere, passando dal ruolo di primo allenatore a quello di assistente di un profilo esperto come Răzvan Lucescu, prima di tornare protagonista. Un cammino trasversale che lo ha portato a vincere in Grecia e Arabia Saudita, esportando ovunque quel rigore tattico italiano che all’estero viene considerato un valore aggiunto di assoluto rilievo.

La nuova sfida con il Tondela

Dopo l’esperienza in Serie A con l’Udinese, Bacci ha deciso di accettare una nuova sfida complessa. “Sappiamo che ci aspetta un compito difficile, ma siamo consapevoli delle nostre possibilità”, ha spiegato. Il Tondela rappresenta un contesto in cui il calcio viaggia a ritmi diversi e dove è fondamentale saper gestire la risorsa più preziosa: il talento giovane, elemento centrale nel progetto tecnico del club.

Integrazione naturale e affinità culturale

Dal punto di vista umano, l’impatto con il Portogallo è stato immediato. “A livello personale mi sento a casa. Portogallo, Spagna e Italia hanno molte affinità negli usi e nei costumi”, ha raccontato Bacci. “Non ci sono grandi differenze culturali e questo mi ha permesso di adattarmi subito, concentrandomi esclusivamente sul lavoro tecnico”.

Giovani talenti nel mirino

Parlando di prospetti interessanti anche per la Serie A, l’allenatore ha sottolineato come i nomi siano numerosi: “Ce ne sono così tanti che è difficile farne uno solo”. Tra questi, ha citato anche un giocatore del suo attuale club: “Al Tondela c’è Facundo Medina, un profilo che attira l’interesse di tutti. È arrivato magari più tardi rispetto ad altri, ma è davvero speciale”.

L’esperienza all’Udinese e con Cioffi

Bacci ha poi ripercorso la parentesi friulana, definendola fondamentale per la sua crescita: “È stata la mia prima vera esperienza in Serie A, in una società unica in Italia per la capacità di scovare talenti in ogni parte del mondo”.

Sul rapporto con Gabriele Cioffi ha aggiunto: “Lavorare con lui è stato stimolante. È un ottimo allenatore che forse non è stato fortunato di recente, ma la sua passione è davvero contagiosa”.

Emergenze, crescita e soddisfazioni

Nel suo percorso non sono mancate situazioni complesse, come l’esperienza al Boavista. “In un momento di totale emergenza mi sono trovato a schierare più di dieci ragazzi che non erano nemmeno professionisti”, ha ricordato.

Tuttavia, proprio da queste difficoltà sono nate le maggiori soddisfazioni: “Vedere giocatori come Bruno Onyemaechi o Joel crescere e poi approdare in club importanti come Olympiacos o Nacional è qualcosa che va oltre il semplice risultato”.

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