Palleggio iberico Vs. fisicità: una chiave di lettura di Como-Udinese

Altezze medie differenti nelle due rose di Kosta Runjaic e Césc Fàbregas con il "miss-match" maggiore che si evidenzia a centrocampo

La partita tra Como e Udinese rappresenta un confronto interessante tra due filosofie di gioco molto diverse. Da un lato, i friulani sono noti per la loro prestanza fisica, mentre i ragazzi di Cesc Fàbregas si distinguono per un gioco più basato sul palleggio e la tecnica, in pieno stile iberico. Questo contrasto si riflette anche nelle statistiche delle rose, con l’Udinese che può contare su un’altezza media di 187 cm., mentre il Como si attesta sui 181 cm. Tuttavia, il vero “miss-match” emerge a centrocampo, come sottolineato dai colleghi di La Provincia.

MENDIANA CRUCIALE NEL CALCIO MODERNO

Nel calcio moderno, il centrocampo è spesso il fulcro della partita, dove le battaglie fisiche si rivelano decisive. A Udinese, la presenza fisica è preponderante, con centrocampisti come Karlstrom (1.85 m), Piotrowski (1.88 m) e Atta (1.89 m), pur quest’ultimo sarà assente per infortunio ma probabilmente sostituito da Ekkelenkamp (1.88 m), che dominano la zona centrale del campo. A loro si aggiungono altri giocatori imponenti come Miller (1.82 m) e Zaniolo (1.90 m). In totale, solo uno dei centrocampisti dell’Udinese misura meno di 1.80 m.

Di fronte, il Como si presenta con un centrocampo più snello, dove solo Rodriguez, Paz e Diao superano l’1.80 m, ma il senegalese è out per infortunio e gli altri due sono giocatori più offensivi. Gli altri, come Perrone (1.77 m), Da Cunha (1.74 m), Caqueret (1.74) e Sergi Roberto (1.78 m), sono decisamente più bassi in confronto ai colleghi friulani. La media dell’Udinese risulta dunque più alta: 1.88 m Vs. 1.76 m del Como, una differenza che si accentua nel caso dello schieramento titolare.

FISICITA’ BIANCONERA: DAVVERO UN VANTAGGIO?

Con giocatori come Piotrowski, Ekkelenkamp e Karlstrom, che si pongono come veri e propri “watussi“, l’Udinese sembra avere un vantaggio nelle palle alte e nei duelli fisici. Il Como, tuttavia, ha mostrato di saper ovviare alla questione grazie al suo gioco di passaggi e fraseggi veloci, saltando con eleganza gli ostacoli fisici degli avversari. Alcune volte questa tattica ha avuto successo, come in partite contro squadre come Genoa, Cremonese e Cagliari, ma altre volte ha trovato maggiori difficoltà.

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2 mesi fa

Soffriamo le squadre molto tecniche. Domani temo una disfatta su grande scala. Speriamo di uscirne con dignità

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2 mesi fa

Una chiave di lettura e pure il palleggio veloce dei lariani contro la staticità dei centrocampisti udinese Karlstrom Piotrowsky Ekkelnkamp nn reggono il ritmo veloce di Nico Paz Da Cunha

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