Deulofeu: “Mi sento ancora parte del gruppo: mi alleno al Bruseschi con Inler. Su Iker Bravo…”

Nella seconda parte dell'intervista a TV12 l'ex N°10 bianconero aggiorna sul recupero del ginocchio, conferma il forte legame con l’Udinese e parla del momento di Iker Bravo

Nella seconda parte dell’intervista concessa a TV12 (clicca qui per la prima), Gerard Deulofeu è tornato a parlare del suo lungo recupero dal problema al ginocchio, spiegando come la sua routine sia ormai stabilmente legata alla squadra. “Ogni mattina sono con il gruppo”, ha raccontato, precisando però che gli allenamenti avvengono in orari differenziati per non interferire con il lavoro dei colleghi. Nonostante questo, la presenza quotidiana al centro sportivo lo fa sentire pienamente parte della squadra.

Il rapporto con Inler e l’intensità del lavoro

Tra i passaggi più significativi, Deulofeu ha sottolineato il rapporto speciale con Gökhan Inler. “Ci alleniamo spesso insieme e penso che stia facendo un lavoro straordinario”, ha spiegato, elogiando l’ambiente che si è creato all’interno del gruppo. Il fantasista catalano ha poi descritto uno spogliatoio concentrato e guidato da un allenatore molto rigoroso. “È molto esigente, non lascia passare nulla, ma è giusto così: l’attenzione deve restare sempre alta”, ha aggiunto.

L’analisi della stagione dell’Udinese

Dalle parole di Deulofeu emerge una valutazione positiva del rendimento della squadra. “Vedo un’ottima Udinese”, ha detto, riconoscendo che alcune occasioni per agganciare posizioni europee siano state sprecate. Allo stesso tempo, l’ex numero 10 dei friulani ha evidenziato le prestazioni di livello contro avversari importanti. “Abbiamo vinto partite giocando molto bene e posso dire che ogni squadra soffre quando ci affronta”, ha sottolineato con convinzione.

Le sensazioni personali dopo tre anni lontano dal campo

Nonostante l’assenza dalle competizioni ufficiali duri ormai da quasi tre anni, Deulofeu continua a sentirsi un elemento integrante del gruppo. “Ho dovuto smettere di giocare a 28 anni, ora ne ho 31, ma dal punto di vista muscolare sento di poter ancora incidere”, ha spiegato. Il supporto della famiglia rappresenta un fattore chiave nel suo percorso, tanto da fargli dire di sentirsi “ancora un ragazzino dal punto di vista fisico”.

Il nodo del ginocchio e il dolore persistente

L’unico vero ostacolo resta la condizione del ginocchio. Deulofeu non ha nascosto le difficoltà che ancora lo accompagnano quotidianamente. “Il problema è sistemare il ginocchio: avverto un dolore costante”, ha ammesso, spiegando che l’assenza di cartilagine provoca lo sfregamento delle ossa, rendendo il recupero particolarmente complesso.

Il messaggio a Iker Bravo

In chiusura, Deulofeu ha dedicato un pensiero a Iker Bravo, giovane attaccante bianconero e suo connazionale, al centro di alcune voci di mercato. “Mi dispiace che il suo rendimento non sia quello sperato, perché tengo molto a lui”, ha dichiarato. L’ex numero 10 ha poi sottolineato come spesso i giovani facciano fatica a guardare al presente. “Bisogna capire la fortuna di essere all’Udinese e pensare prima al bene della squadra”, ha spiegato, invitando Bravo a comprendere le richieste dell’allenatore e a sfruttare al massimo i minuti concessi, perché “il talento non gli manca”.

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2 mesi fa

Non giocherà più purtroppo

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2 mesi fa

Sono tre anni che non gioca ed é senza cartilagine…..gli auguro il miracolo

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