Il Tribunale Federale Nazionale della FIGC ha posto fine al procedimento disciplinare relativo al trasferimento di Rolando Mandragora dalla Juventus all’Udinese, operazione avvenuta nell’estate del 2018 e con riflessi sui bilanci delle stagioni successive. Come riportato da Calcio&Finanza, la decisione è stata formalmente depositata il 14 gennaio 2026, a conclusione di un deferimento notificato dalla Procura Federale nel dicembre precedente.
L’operazione del 2018 sotto la lente
Al centro dell’inchiesta vi era la modalità con cui era stata strutturata la cessione del centrocampista. Nei documenti ufficiali trasmessi alla Lega Serie A, l’accordo prevedeva un diritto di opzione a favore della Juventus per il riacquisto del calciatore nella stagione 2020/21, a un prezzo stabilito. Dal punto di vista formale, quindi, il club bianconero disponeva di una semplice facoltà e non di un obbligo contrattuale a riportare Mandragora a Torino.
Le contestazioni mosse dalla Procura Federale
Secondo la Procura, tuttavia, la sostanza dell’accordo sarebbe stata differente rispetto a quanto dichiarato. Le indagini hanno evidenziato elementi che suggerirebbero l’esistenza di un obbligo di riacquisto irrevocabile, definito fin dall’inizio tra Juventus e Udinese ma non riportato nella documentazione federale. Una discrepanza ritenuta in contrasto con i principi di trasparenza richiesti dalle norme che regolano i trasferimenti dei calciatori.
Documenti, comunicazioni e scritture private
A supporto di questa tesi, l’accusa ha fatto riferimento a bozze contrattuali, scambi di email e messaggi tra dirigenti, oltre a una scrittura privata contenente l’impegno al riacquisto. In alcuni atti interni della Juventus, inoltre, la cifra prevista per il ritorno del giocatore veniva registrata come un vero e proprio debito verso l’Udinese, elemento interpretato come indizio della natura vincolante dell’intesa.
Le testimonianze raccolte dagli inquirenti
Un peso significativo è stato attribuito anche alle dichiarazioni testimoniali. Dirigenti coinvolti nell’operazione hanno confermato che il riacquisto era considerato una condizione fondamentale sin dalle prime fasi della trattativa. Anche il padre del calciatore, ascoltato nel corso dell’indagine, ha riferito che l’ok al trasferimento all’Udinese era maturato sulla base della promessa, seppur verbale, di un ritorno certo alla Juventus.
I presunti vantaggi contabili per l’Udinese
Per la Procura Federale, questa impostazione avrebbe consentito all’Udinese di beneficiare di effetti contabili e fiscali favorevoli nei bilanci compresi tra il 2019 e il 2021, presentando l’operazione come una cessione definitiva con opzione anziché come un trasferimento destinato a concludersi con un riacquisto obbligato. Una ricostruzione ritenuta lesiva dei principi di lealtà, correttezza e probità previsti dal Codice di Giustizia Sportiva.
Il riacquisto del 2020 come conferma
La vicenda ha trovato una prima concretizzazione nell’ottobre 2020, quando la Juventus ha effettivamente riacquistato Mandragora dall’Udinese, a condizioni economiche diverse da quelle indicate nei documenti del 2018. Anche questo passaggio è stato interpretato come coerente con l’ipotesi di un accordo vincolante già definito anni prima.
Il patteggiamento e la chiusura del caso
Prima dell’udienza davanti al Tribunale Federale Nazionale, le parti hanno raggiunto un’intesa con la Procura attraverso lo strumento del patteggiamento previsto dall’articolo 127 del Codice di Giustizia Sportiva. Il Tribunale ha ritenuto corretta la qualificazione dei fatti e adeguate le sanzioni concordate, dichiarando efficaci gli accordi e disponendo l’archiviazione del procedimento.
Le sanzioni applicate
Le conseguenze si sono tradotte esclusivamente in ammende da 10.700 euro ciascuna per due dirigenti dell’Udinese coinvolti all’epoca dei fatti e per la società friulana, chiamata a rispondere per responsabilità diretta. Nessuna penalizzazione in classifica né altre sanzioni sportive sono state inflitte.



Grande Gigino anche questa volta ti è andata bene – Granada ma …staremo a vedere comunque tira tira la corda o prima o poi si spacca come noi tifosi quando si accorgeranno che sono nel sacco 👎
Gli è andata bene perché o se no dovevano sanzionare anche la Juventus
A Udine sanno fare gli affari…..la squadra competitiva meno, ma x gli Affari sono tra i migliori
Bella roba che Sport e 💸💸💸💸💸💸💸 in Inghilterra 👎✋
💶💶💶🤬🤬🤬