In casa Inter continua a far discutere il caso legato a Branimir Mlacic, giovane difensore centrale croato nato nel 2007. Fino a pochi giorni fa l’operazione appariva ormai definita: l’intesa era stata raggiunta sia con il calciatore sia tra l’Hajduk Spalato e il club nerazzurro, con tutti i presupposti per arrivare rapidamente alle firme.
Il piano dell’Inter prevedeva un inserimento graduale del giocatore nel calcio italiano, con un primo passaggio nell’Under 23 nerazzurra, dove Mlacic avrebbe potuto adattarsi ai ritmi e alle caratteristiche del campionato prima di un eventuale salto in Prima Squadra. Un percorso ritenuto ideale dalla dirigenza milanese per accompagnare la crescita di uno dei prospetti difensivi più interessanti del panorama balcanico.
Il progetto nerazzurro e l’Under 23
L’idea dell’Inter era chiara: consentire a Mlacic di maturare esperienza senza pressioni immediate, lavorando sotto l’ombrello tecnico del club e con la prospettiva di essere valutato in futuro anche da Cristian Chivu. L’Under 23 avrebbe rappresentato una tappa intermedia, utile per comprendere tempi, spazi e intensità del calcio italiano.
Un progetto strutturato, pensato per valorizzare il talento del centrale croato, che inizialmente aveva trovato il consenso di tutte le parti coinvolte.
Il dietrofront improvviso del giocatore
Quando tutto sembrava ormai instradato, la situazione ha però subito una frenata inattesa. Mlacic ha deciso di rivedere la propria posizione, mostrando dubbi sul percorso proposto dall’Inter e scegliendo di non procedere immediatamente con il trasferimento.
A incidere sulla decisione è stato anche un cambio significativo nella gestione della sua carriera: il difensore ha cambiato procuratore, affidandosi a Fali Ramadani, uno degli agenti più influenti del panorama calcistico internazionale. Una scelta che ha portato a una nuova valutazione delle opportunità sul tavolo e, di fatto, allo stop della trattativa con i nerazzurri.
L’addio all’Hajduk è ormai certo
Nonostante la fumata nera con l’Inter, un punto fermo rimane: l’esperienza di Mlacic con l’Hajduk Spalato è destinata a concludersi. Il centrale croato lascerà il club con cui è cresciuto, ma la prossima tappa della sua carriera non è stata ancora definita.
Il suo nome è ora al centro di un mercato sempre più affollato, dove le pretendenti non mancano e la concorrenza rischia di far lievitare valutazioni e aspettative.
Serie A ed Europa osservano da vicino
In Italia, Udinese e Como seguono con attenzione l’evolversi della situazione, pronte a inserirsi qualora si aprisse uno spiraglio concreto. Entrambe le società sono note per la capacità di lavorare con giovani di prospettiva, offrendo minuti e continuità.
Parallelamente, anche diversi top club europei hanno acceso i riflettori su Mlacic. Tra questi figurano Real Madrid, Borussia Dortmund e Newcastle, realtà abituate a investire su profili emergenti da inserire in percorsi di crescita mirati.
Numeri, contratto e caratteristiche tecniche
Nel corso della stagione attuale Mlacic ha collezionato 18 presenze ufficiali arricchite da 3 assist, confermando un rendimento in costante ascesa. La sua valutazione si aggira intorno ai 4 milioni di euro, mentre il contratto che lo lega all’Hajduk è valido fino al 30 giugno 2029.
Dal punto di vista fisico, il difensore si distingue per una struttura imponente, con i suoi 192 centimetri di altezza, che lo rendono particolarmente efficace nel gioco aereo. A livello professionistico ha già messo insieme 30 presenze complessive, condite da 2 gol e 2 assist, numeri che spiegano perché il suo profilo sia seguito con crescente interesse in tutta Europa.



Qui … è strano ma… ci puo stare .. se all Udinese vai forte un bel futuro lo hai …. a Milano se sbagli 2 partite ciao ciao… a COMO … chissà tra 2 anni dov e il Como .. non è detto sai
E noi in A con nulla di nulla e se va bene parte dx classifica e Vonde 👎👎👎👎
E certo fra l’Inter e r il Como di Fabregas preferiscono l’Udinese di Kosta
E zero zero zero tituli , contento tu 👎👎👎👎👎
Abbiamo capito a chi va.
Ma perché comprare un giocatore se dopo l’allenatore non lo fa mai giocare e lo mandano in prestito
Runjaic deve andare via prossima stagione nuovo allenatore magari italiano
….e chi sarebbe per te “il nuovo allenatore magari italiano” ai prezzi che l’ Udinese paga gli allenatori?? Leggo spesso critiche all’ allenatore e incitazioni a mandarlo via quanto prima. Ma nessuno suggerisce chi potremmo prendere in alternativa (sempre tenendo presente quello che i Pozzo sono disposti a pagare per un allenatore). Se le alternative sono personaggi come Cioffi, Zanetti, Semplici, Di Francesco o Giampaolo (forse gli ultimi 2 sono addirittura troppo cari), forse mi tengo l’attuale . Ma è un’ opinione ovviamente personale
Piatta e non belligerante Leggere l’articolo su Udineseblog e dopo capite il padrone 👎✋ Articolo di Paolo Blasotti✋