Eusebio Di Francesco ha iniziato la conferenza stampa pre match con l’Udinese discutendo della possibilità di modificare il modulo della sua squadra, considerando l’adozione di una difesa a tre. Il tecnico ha sottolineato che il Lecce ha già usato questo sistema in passato, adattandosi alle esigenze degli avversari. “Questa squadra ha già giocato con la difesa a tre in altre situazioni. È una scelta che facciamo in base all’avversario. I ragazzi sono molto duttili, e il mio approccio integralista è ormai superato. Le squadre devono essere capaci di adattarsi, anche con una difesa a cinque. Vedremo partita per partita, ma non è corretto dire in anticipo se giocheremo con tre o quattro difensori.“
Il problema del gol e delle occasioni non sfruttate
Il direttore sportivo del Lecce Pantaleo Corvino, ha recentemente sollevato il tema della difficoltà a segnare. Di Francesco ha confermato la necessità di migliorare la fase offensiva: “Ci sono state molte occasioni non concretizzate. Guardando con attenzione, abbiamo avuto diverse opportunità. Il desiderio di cambiare il nostro trend sottoporta è forte. Dobbiamo migliorare nella convinzione e nell’avvicinare più giocatori all’area avversaria. Voglio continuare a lavorare con la squadra per trovare tutte le soluzioni possibili. Anche se colpiamo il palo o falliamo di poco, dobbiamo continuare a lavorare. È questione di un attimo, la scintilla manca ancora, ma credo che ci stiamo avvicinando.”
Oltre il modulo: i giocatori devono adattarsi
Il tecnico salentino ha anche parlato dei suoi principi tattici, sottolineando che la squadra deve essere flessibile a seconda delle caratteristiche dei singoli giocatori. “Se un giocatore è in forma e ha il talento per fare l’uno contro uno, non lo penalizzerò. Il calcio sta cambiando, a volte i difensori si trasformano in attaccanti, è una direzione che io vedo come naturale. Non insisterei sul cambio modulo adesso, ma se ci sono giocatori che possono fare la differenza, dobbiamo sfruttarli.“
Le caratteristiche dell’Udinese
Di Francesco ha analizzato anche la sfida contro l’Udinese, che arriva con grande entusiasmo e l’aggiunta di Nicolò Zaniolo, ma senza l’infortunato Davis. “L’Udinese è una squadra fisica, che sa occupare bene gli spazi e ha centrocampisti molto versatili, capaci di attaccare e difendere. Per loro, Zaniolo è una risorsa importante, anche se può giocare anche come attaccante. Dobbiamo fare molta attenzione a giocatori come Miller, Atta e Ekkelenkamp, che sono ottimi tiratori dalla distanza.“
Pierotti: giocatore definito in crescita
Senza un vice per Danilo Veiga, Di Francesco ha parlato anche di Santiago Pierotti, che potrebbe avere un ruolo diverso sulla fascia destra. “Pierotti è uno dei migliori a livello di tackle in Serie A, ed è una risorsa importante. Ha qualità fisiche e tecniche notevoli. Gli manca solo il gol, che gli darebbe autostima e forza. È in grado di giocare come quinto di difesa, un ruolo che può svolgere molto bene, ma ha anche la capacità di adattarsi come terzino puro. È una soluzione molto valida in caso di necessità.”
Paco Esteban: talentino “in ascensore”
Infine, Di Francesco ha parlato di Paco Esteban, giovane attaccante della Primavera, che sta facendo progressi significativi. “Sta facendo molto bene, ha segnato anche oggi e continua a dare continuità alle sue prestazioni. Lo stiamo monitorando con attenzione, potrebbe essere convocato in futuro. C’è un tempo per tutto, e lui sta percorrendo la strada giusta.”


