Alla vigilia di Lecce-Udinese, sfida in programma domenica 8 febbraio alle ore 15 e valida per la 24^ giornata di Serie A, l’allenatore bianconero Kosta Runjaic ha presentato in conferenza stampa la partita contro la formazione giallorossa
Come arriva l’Udinese alla sfida contro il Lecce
“Abbiamo iniziato bene la settimana con la vittoria sulla Roma, ottenuta con una prestazione solida. A Lecce però ci aspetta un’altra gara complicata: in Serie A non esistono partite facili. Vogliamo dare continuità e tornare a casa con il massimo possibile. Loro hanno perso diverse partite, ma spesso hanno giocato bene e non è semplice affrontarli. Mi aspetto una sfida fatta di tanti duelli: cercano punti salvezza, saranno aggressivi e ultimamente stanno facendo vedere qualità anche nel palleggio. Dovremo dare tutto, gestire bene il possesso e farli correre. In settimana ho visto un gruppo concentrato: abbiamo recuperato energie dopo la Roma e preparato con attenzione questa partita. Davanti abbiamo più alternative: Zaniolo sta meglio, ma devo ancora capire se partirà dall’inizio perché rientra da un’operazione e ha recuperato molto in fretta. In ogni caso ci sarà: se gioca titolare non ha ancora i 90’ nelle gambe, ma è importante averlo con noi. Buksa è tornato ad allenarsi col gruppo: sarà in panchina e può avere minuti, ed è un’altra buona notizia. Le alternative a Davis non mancano: domani il focus sarà sulla squadra, dobbiamo lavorare tutti insieme. Piotrowski dalla prossima settimana tornerà in gruppo, Kamara sta migliorando e già dalla prossima partita avremo più giocatori a disposizione”.
Quali sono le ambizioni dei bianconeri?
“Quando diciamo che il primo obiettivo è la salvezza non è perché manca l’ambizione: è semplicemente la priorità. Restare in Serie A per oltre trent’anni è un risultato enorme e forse ci siamo abituati, ma questo campionato è difficilissimo, quest’anno ancora di più. Dobbiamo rimanere lucidi: questo non significa rinunciare a fare il massimo in ogni partita, anzi, giocheremo sempre per vincere più gare possibili. Io però voglio pensare al presente: dobbiamo crescere su vari aspetti e lo faremo. Per me conta soprattutto l’atteggiamento, perché il risultato è una conseguenza. L’Udinese ha una storia importante in A e possiamo puntare anche più in alto, ma servono crescita, programmazione e tempo. Rispetto allo scorso anno abbiamo cambiato molto: se tutto va nel verso giusto possiamo arrivare a certi traguardi, ma una squadra va costruita in un certo modo. Abbiamo la nostra filosofia: se i giocatori rendono arrivano offerte e diventa difficile trattenerli. È così da anni e l’Udinese non è mai retrocessa, sono passati tanti giocatori di qualità. Siamo contenti della stagione, vogliamo fare di più ma non guardiamo troppo lontano. Il primo obiettivo resta la permanenza in A. Ho parlato anche di 50 punti: l’Udinese non li fa da tanto tempo e in Serie A è complicato raggiungerli. Ogni anno si riparte sistemando tante cose: siamo soddisfatti della crescita, ma c’è ancora lavoro. Adesso pensiamo solo al Lecce: sarà dura, loro si giocano la salvezza e daranno tutto. Noi vogliamo una buona prestazione e continuare il percorso. Sono ottimista, ma meglio parlare poco e dimostrare tanto in campo”.
Sul mercato invernale del club friulano
“Mandare i giovani in prestito per farli giocare di più rientra nella filosofia Udinese: serve a farli crescere e siamo curiosi di vedere come andrà. I giocatori devono migliorare costantemente, non possiamo tenerli fermi. In questa sessione abbiamo preso le decisioni giuste: abbiamo fatto più cessioni che acquisti, ma la rosa è completa e abbiamo fiducia nel gruppo. A volte, paradossalmente, avere qualche giocatore in meno aiuta: lavori con più precisione e intensità. Abbiamo preso due giovani che sono contento di avere qui: hanno talento e il carattere giusto, devono inserirsi ma non vedo l’ora di vedere i frutti del lavoro. Mlacic ha già tante partite nel campionato croato, può darci tanto: deve adattarsi, ma è un investimento importante per il futuro. Io voglio giocatori con qualità, mentalità e maturità per la Serie A: non amo sperimentare, noi dobbiamo fare punti. Per vincere servono giocatori di qualità: i nuovi devono crescere e poi potranno darci il loro contributo”.
Su Ekkelenkamp, Atta e Zaniolo
“Ekkelenkamp e Atta stanno interpretando bene il ruolo: hanno lavorato tanto, sono stati pericolosi, hanno creato occasioni e stanno bene. Però hanno speso molte energie. Con Atta dobbiamo stare attenti: in stagione lo abbiamo già caricato troppo e poi si è infortunato, quindi la gestione dei carichi è fondamentale. Ekkelenkamp ha più esperienza e più partite sulle spalle, in questo momento è in ottima condizione. Zaniolo può fare il trequartista o la punta e all’occorrenza anche il centrocampista: è un giocatore versatile. Mi fa piacere che stia crescendo: non so ancora se partirà dall’inizio, ma fisicamente può essere una soluzione anche per sostituire Davis. Non ha ancora i 90’ e non voglio correre rischi. In settimana ci siamo parlati: contro la Roma ha inciso anche l’emotività, voleva aiutare la squadra e nell’ultima azione poteva persino segnare. Ha parlato con il gruppo con grande maturità, sa che poteva gestire meglio alcune situazioni. Gli vogliamo bene: sta facendo una grande stagione, per noi è importante e lo aiuteremo a continuare così. Se sta bene può essere utile anche alla Nazionale. Lavoriamo molto con lui: lui impara da noi e noi impariamo da lui. Sono contento di averlo e della reazione avuta dopo la Roma e in settimana. Domani sono sicuro che farà bene”.



La squadra c’è per fare il salto di qualità sei tu che devi spingere i giocatori a fare di più!!! Perché se arrivate hai 40 punti e fate come la scorsa stagione che tirate i remi in barca allora per me la tua esperienza all’ Udinese può finire a giugno 2026