Lameck Banda è stato senza dubbio il protagonista della vittoria del Lecce contro l’Udinese, con la sua punizione al 90′ che ha fatto impazzire il Via del Mare.
Il suo gol, arrivato dopo un secondo tempo ricco di attacchi da parte dei giallorossi, ha sancito il 2-1 finale, regalando tre punti vitali alla squadra salentina in piena corsa per evitare la retrocessione in Serie B al termine della stagione. Durante la conferenza post-partita, Banda ha commentato con soddisfazione il suo ritorno al gol dopo un periodo difficile, che aveva avuto il suo apice nell’espulsione contro il Parma.
Un gol che cancella i momenti difficili
Intervistato sul suo gol, Banda ha ammesso che segnare è il miglior modo per superare le difficoltà: «Il gol è il modo migliore per dimenticare un periodo difficile? Sicuramente sì, lo è. Però quel cartellino rosso con il Parma l’avevo già dimenticato. Ora, come tutta la squadra, sono concentrato solo sul futuro, sulla salvezza». Lameck ha anche sottolineato l’importanza del suo gol nel migliorare la sua autostima: «Mi alleno per questo, il gol mi dà fiducia, ed è molto importante per me».
Il soprannome affettuoso
Lo speaker dello stadio, durante la festa per il gol, ha chiamato Banda con il soprannome “Giuseppe”, un diminutivo che ha suscitato il sorriso dell’attaccante. «Dopo tanto tempo qui mi hanno dato questo soprannome, ne sono felice», ha detto Banda ridendo, visibilmente contento di questo affettuoso riconoscimento da parte del pubblico e della squadra.
Focalizzarsi sulla salvezza
Con la testa già rivolta alle sfide future, Banda ha ribadito il suo obiettivo primario con il Lecce: «La salvezza è la nostra priorità. Ora dobbiamo continuare a lavorare per mantenere il focus su quello che viene».


