Rodrigo De Paul, dopo il suo trionfo con l’Inter Miami nella Major League Soccer, ha rilasciato dichiarazioni che hanno immediatamente catturato l’attenzione del mondo calcistico. L’ex centrocampista di Udinese e Atletico Madrid, che si è trasferito a Miami la scorsa estate, ha condiviso il suo parere sulla difficoltà della MLS, rivelando di pensare che vincere in America sia più arduo che conquistare la Champions League.
La sfida della MLS secondo De Paul
Le parole di De Paul sono state forti, ai limiti dell’esagerazione per essere corretti: “Penso che sia più difficile vincere la MLS che la Champions League. Sembra folle, ma il formato della MLS è davvero duro. Devi giocare sempre alla perfezione”.
Un’affermazione che ha sorpreso molti, considerando l’alto livello competitivo della Champions League, ma che De Paul motiva con la struttura e il formato della lega americana. Secondo il centrocampista argentino, ogni partita in MLS richiede un impegno massimo, senza alcuna possibilità di cali di concentrazione (perché in Champions League serve qualcosa di diverso? E’ la domanda che ci viene spontaneamente da chiederci, Ndr).
L’esperienza di De Paul in Europa
Il classe ’94, che ha passato ben 12 stagioni in Europa, ha accumulato esperienza in club come Valencia, Udinese (184 presenze con 36 gol e 37 assist e la fascia di capitano al braccio sinistro) e Atletico Madrid, con una carriera che lo ha visto partecipare in 34 partite di Champions League (senza mai vincerla!). Questo background gli ha permesso di sviluppare una visione approfondita sulla difficoltà del calcio europeo, ma anche di confrontarlo con la realtà della MLS. Il trasferimento a Miami, dove ha avuto l’opportunità di vincere al fianco di Lionel Messi, gli ha dato un’ulteriore prospettiva sulla difficoltà e il formato della lega americana.
La vittoria con l’Inter Miami
De Paul ha giocato un ruolo fondamentale nel successo dell’Inter Miami nella scorsa stagione, un trionfo che ha segnato la sua consacrazione nel calcio statunitense totalizzando 23 presenze con 3 gol e 7 assist nel suo primo campionato a “stelle&strisce“.
La vittoria della MLS, conquistata con un team che includeva Messi, è stata una delle tappe più importanti della sua carriera.



A 1600 metri Calboni sparava balle cosi mostruose che Fantozzi entró in allucinazioni competitive
In effetti il livello è talmente basso che trovare squadre forti è ardua