Del Neri: “Con Davis e Zaniolo sempre in campo l’Udinese è un’altra squadra!”

L'ex allenatore bianconero analizza la sfida tra le sue due ex squadre, elogiando Zaniolo e Davis, e commentando il cammino dell'Udinese

In vista della sfida tra Udinese e Juventus di sabato sera, l’ex allenatore bianconero Luigi “Gigi” Del Neri ha condiviso le sue impressioni ai microfoni de Il Messaggero Veneto. Del Neri, che ha allenato entrambe le squadre, ha commentato il rendimento dell’Udinese, sottolineando l’importanza di due giocatori chiave: Zaniolo e Davis. “L’Udinese è una squadra che dipende fortemente da Zaniolo e Davis“, ha affermato Del Neri. “Quei due devono sempre essere in campo, salvo infortuni, perché hanno un impatto decisivo. Zaniolo, con la sua capacità di cambiare le partite, e Davis, con la sua presenza, sono fondamentali. Quando giocano insieme, l’Udinese è un’altra squadra“.

L’importanza di Zaniolo e Davis per il gioco dell’Udinese

Del Neri ha continuato il suo intervento, spiegando come la presenza di Zaniolo e Davis cambi il volto dell’Udinese. “Con Zaniolo e Davis in campo, l’Udinese riesce a mantenere il possesso nella metà campo avversaria, conservando i suoi punti di riferimento“, ha detto l’ex tecnico. “Quando non sono presenti, la squadra perde un po’ di spinta e incisività. Questi due giocatori hanno una qualità che fa la differenza“. Un’analisi che mette in evidenza come l’Udinese possa essere più competitiva a livello offensivo con i due giocatori in campo contemporaneamente per tutta la durata della gara.

Il possibile ritorno di Mlacic contro la Juventus

Del Neri ha anche parlato delle scelte tecniche in vista del match contro la Juventus, soprattutto riguardo al possibile utilizzo di Mlacic. Il giovane centrale difensivo croato, se Solet dovesse essere nuovamente indisponibile, potrebbe partire nuovamente da titolare come già successo a Bergamo contro l’Atalanta.

La Juventus ha tanti giocatori di qualità, come Yildiz, Locatelli, McKennie e Conceição, e il ritorno di Vlahovic darà sicuramente un potenziale aggiuntivo“, ha osservato Del Neri. “Per contrastare questa batteria di talenti, l’Udinese dovrà mantenere la solidità difensiva, cosa che è venuta a mancare a Bergamo, quando il cambio di Mlacic ha destabilizzato la squadra“. Un’analisi che sottolinea l’importanza di ogni scelta in difesa, specialmente contro una squadra così forte.

Il futuro dell’Udinese: 50 punti alla portata

Infine, Del Neri ha parlato delle prospettive future per l’Udinese. “Credo che l’Udinese possa raggiungere la quota dei 50 punti, ma questo dipende dalla capacità della squadra di mantenere un livello di gioco costante e dalla tenuta fisica dei suoi giocatori“, ha concluso l’ex allenatore. Con la giusta struttura e prestazioni al top, l’Udinese ha ancora le possibilità di chiudere una stagione positiva.

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