Aurelio Andreazzoli, allenatore esperto e storico vice di Luciano Spalletti, ha ripercorso l’esperienza che ha condiviso con l’attuale tecnico della Juventus durante gli anni di Udine. In un’intervista rilasciata a Tuttosport, Andreazzoli ha raccontato come, nonostante le difficoltà, i due si erano promessi di lavorare insieme, e quel periodo si è rivelato un’esperienza indimenticabile. “Ci eravamo promessi di collaborare insieme“, ha dichiarato Andreazzoli. “È stato davvero piacevole, siamo stati molto bene a Udine.“
Il successo del 3-4-2-1
L’ex vice di Spalletti ha anche sottolineato la qualità del gioco che l’Udinese esprimeva in quegli anni, con un sistema che funzionava perfettamente. “Abbiamo trascorso due anni straordinari in termini di risultati, ma non solo per quello“, ha continuato Andreazzoli. “Era una gioia vedere l’Udinese giocare, il nostro 3-4-2-1 era un meccanismo che girava alla perfezione, come un orologio.” Il modulo, che è stato uno dei punti di forza della squadra, ha dato molte soddisfazioni a entrambi gli allenatori e ai tifosi friulani.
I giocatori lanciati in bianconero
Una delle principali capacità di Spalletti e Andreazzoli è stata quella di saper valorizzare i giocatori e farli emergere, sia per il club che per il calcio internazionale. Andreazzoli ha ricordato alcuni dei protagonisti di quegli anni.
“Penso a Pizarro, che era un trequartista, ma Spalletti ha avuto l’intuizione di spostarlo a centrocampo come regista, e si è rivelato un successo“, ha spiegato. “Poi c’erano giocatori come Muntari, Iaquinta, Jankulovski, Mauri, e Handanovic, che all’epoca era il vice di De Sanctis. Ma soprattutto, i giocatori offensivi con Spalletti hanno sempre avuto una marcia in più.” L’ex tecnico dell’Empoli ha confermanto l’abilità di Spalletti nell’esaltare i talenti: in tanti in quegli anni sono partiti dall’Udinese per fare poi il salto in top club europei.


