I colleghi de Il Messaggero Veneto si concentrano oggi sull’impiego di Nicolò Zaniolo e sulla particolare gestione dell’allenatore tedesco Kosta Runjaic del N°10 dell’Udinese. Il fantasista, che quando è stato a disposizione ha avuto un impiego costante, gioca in media 68 minuti a partita. Tuttavia, l’allenatore tedesco non sembra aver piena fiducia nella sua resistenza fisica, anche in virtù del fatto della recente operazione di pulizia meniscale che lo ha tenuto ai box per quasi un mese, sostituendolo 13 volte in stagione, spesso tra il 60° e il 75° minuto.
Il picco di rendimento del fantasista spezzino
Un dato interessante riguarda la tempistica delle sue sostituzioni. Nonostante Zaniolo giochi circa 68 minuti per incontro, è curioso notare come il suo rendimento sia spesso al massimo tra il 55° e il 65° minuto. In questo intervallo temporale, il giocatore ha messo a segno alcune delle sue migliori prestazioni e reti. Tre delle sue finalizzazioni sono arrivate proprio dopo l’ora di gioco: contro il Lecce, a Torino e col Pisa, dove è riuscito a segnare e poi è stato prontamente sostituito.
A questo punto, secondo Il Messaggero Veneto, ci sono due ipotesi che possono spiegare la decisione di Runjaic di sostituire Zaniolo così frequentemente. La prima è che l’allenatore voglia tutelare il suo “prezioso” N°10, probabilmente per preservare la sua freschezza fisica in vista di altre gare. La seconda ipotesi, più tattica, suggerisce che le sostituzioni siano un modo per difendere il vantaggio, una sorta di “riflesso trapattoniano“, dove il mister cerca di mantenere la solidità difensiva dopo aver segnato.
Futuro imminente: la sfida del “Bluenergy Stadium” alla Juventus
In vista della prossima sfida contro la Juventus, ci si chiede se Zaniolo sarà nuovamente protagonista di un “part-time spinto“. La strategia di Runjaic, sempre attento alla gestione delle forze dei suoi giocatori, potrebbe portare a un’altra sostituzione nei momenti cruciali della partita. In ogni caso, il fantasista spezzino continua a essere uno degli uomini chiave per l’Udinese insieme al compagno di reparto Keinan Davis.


