Lunga intervista concessa dal Group Techincal Director di Udinese e Watford Gianluca Nani ai colleghi de Il Messaggero Veneto. Ecco le parole del dirigente addetto al calciomercato dei due club della Famiglia Pozzo.
OBIETTIVO CHIARO – “Dobbiamo restare sul pezzo. Anzi, dobbiamo farlo adesso più che mai, perché i momenti di eccesso sono pericolosi. Non abbiamo fatto ancora nulla, anche perché il nostro obiettivo è chiaro ossia quello di arrivare il prima possibile ai 40 punti, e non arrivarci all’ultimo minuto dell’ultima giornata come lo scorso campionato. Poi, quando saremo arrivati, ci metteremo a guardare quante partite mancano, fermo restando che per mentalità Gino Pozzo le vorrebbe vincere tutte, come il sottoscritto e Gokhan Inler che è perfetto nel ruolo di dt. Adesso dobbiamo solo puntare a migliorarci di partita in partita e nella nostra testa deve esserci solo Parma“.
PIEDI PER TERRA PER UN PROGETTO A LUNGO TERMINE – “Dobbiamo restare con i piedi per terra perché siamo consci che il nostro gioco non sia ancora decollato. E’ un nostro dovere. Il nostro è un progetto lungo che è cominciato con idee chiare e quattro risultati positivi che aiuteranno ad affrontare i tempi duri”.
I NUOVI ARRIVI – “I nuovi fisicamente stanno bene e tecnicamente possono inserirsi presto, ma vengono da diversi modi di interpretare il gioco. Sono arrivati giocatori bravissimi che saranno il futuro. Bravo lo stiamo conoscendo e presto vedremo Pizarro. Poi, senza fare torto agli altri, per me Atta farà molto bene, così come Sava. Il mister è molto attento e ci penserà lui. Sul mercato abbiamo raggiunto i nostri obiettivi.”
IL MISTER –“Runjaic sta portando una grande positività e sa trasmettere con concetti chiari. Inoltre ha grandi qualità umane, è umile ed è una persona per bene”.
ALEXIS SANCHEZ E GERARD DEULOFEU – “Sanchez è già importante per la grande mentalità che ci sta dando. Lo aspettiamo senza fretta, così come Deulofeu che al momento deve solo pensare a stare bene. Ha un rapporto tale col club che non ci saranno problemi per tornare a vestire la nostra maglia“.
PEREZ E LA CESSIONE AL PORTO – “Abbiamo venduto i giocatori che era giusto vendere, quanto a Perez non era un’operazione contemplata e vantaggiosa sia dal punto di vista economico che tecnico. Potevamo aspettare un altro anno, ma quando un giocatore che ha dato molto come Perez ti fa capire insistentemente che vuole andare via, allora è giusto anche lasciarlo partire. La riprova di tutto questo discorso è stato l’arrivo di Tourè alle 23.59 dell’ultimo giorno di mercato, anche perché si era messo di mezzo un club saudita con una buona offerta”Su Bijol:
JAKA BIJOL – “Lo consideriamo molto più forte delle cifre che ci offrivano. Jaka è un difensore per un top club, da Premier o per una delle prime tre in Italia. È un grande leader e ha sposato il nostro progetto perché si trova bene con noi. Quindi non è mai stata considerata nessuna offerta per lui, ma neanche per un minuto, così come per Lucca e Thauvin. Li abbiamo messi tecnicamente e mentalmente fuori mercato, così come Kristensen. Interesse dell’Inter? Un giocatore di questo calibro non lo si cede a gennaio, quindi gli diremo di aspettare”.
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