Il cosiddetto “caso Lucca“ è ufficialmente archiviato. Nella sfida di sabato contro il Parma, quando l’arbitro Maresca ha assegnato un rigore all’Udinese dopo un consulto al VAR, l’attaccante bianconero ha subito consegnato il pallone a Capitan Thauvin, proteggendolo dai tentativi di distrazione dei difensori avversari. Un gesto che sancisce la ritrovata armonia tra i due giocatori, la cui intesa sembrava in crescita prima dello stop di Lecce.
Un’intesa sempre più solida
La sintonia tra Lucca e Thauvin è evidente anche sul piano tattico. L’azione che ha portato al rigore è un esempio perfetto: Lucca attacca la profondità, attirando su di sé la difesa parmense e lasciando spazio a Thauvin, il cui tiro è stato fermato dal fallo di mano di Balogh. Anche nel secondo tempo i due hanno sfiorato il raddoppio: servito da Karlstrom, Lucca ha poi appoggiato il pallone a Thauvin, che dal limite ha insaccato. Tuttavia, il gol è stato annullato per fuorigioco dell’attaccante italiano che al momento di ricevere il pallone dal regista svedese era oltre l’ultimo uomo dei gialloblu, nello specifico Leoni.
Difesa solida, serve più cinismo in attacco
Dopo il passaggio dal 3-5-2 al 4-4-2, l’Udinese ha trovato una maggiore solidità difensiva, diventata ormai una costante sotto la guida di Runjaic. Importantissimo sotto questo aspetto l’inserimento di Oumar Solet nel mercato di gennaio che ha dato solidità a tutto il reparto difensivo. Tuttavia, la squadra di Runjaic può fare un ulteriore step mostrando di avere ancora margini di miglioramento nella finalizzazione. Contro il Parma, i friulani hanno creato diverse occasioni per chiudere il match, ma la poca precisione sotto porta ha mantenuto il risultato in bilico fino al triplice fischio di Maresca.
Un aspetto su cui lavorare in vista della sfida di lunedì 10 marzo contro la Lazio, un avversario che concederà meno spazi e occasioni da gol. Essere più cinici potrà fare la differenza in un match che si preannuncia complesso.



O la’!!!!!