Dopo mesi difficili, Alexis Sanchez ritrova la sua nazionale. La Roja accoglie con calore il Niño Maravilla, che ha dovuto fare i conti con un infortunio e uno scarso impiego nell’Udinese.
Il Messaggero Veneto ricorda come l’attaccante cileno ha collezionato solo 9 presenze nelle 14 partite in cui è stato convocato, restando in panchina per cinque gare intere. Ancora più significativo è il dato sul minutaggio: appena 349 minuti giocati, ottenuti soprattutto nelle occasioni in cui il tecnico Runjaic ha deciso di puntare su di lui dall’inizio. Sanchez è stato titolare in alcune partite, come contro l’Atalanta, quando ha sostituito lo squalificato Lucca, oppure nel match contro il Venezia in coppia con Thauvin. Tuttavia, in diverse occasioni è stato sostituito già nell’intervallo.
I media cileni hanno spesso sottolineato le difficoltà del giocatore, aspettandosi un contributo maggiore in termini di minutaggio in bianconero. Tuttavia, nonostante lo scarso impiego, Sanchez non ha mai manifestato pubblicamente malumori. Anzi, il suo atteggiamento sui social trasmette sempre buonumore e positività.
Ma quale sarà il suo futuro? Mauricio Pinilla, ex attaccante cileno con esperienze in Italia, ha recentemente dichiarato: “Credo che stia valutando una soluzione diversa per chiudere la carriera”. Un indizio è arrivato direttamente da Sanchez, che nelle sue storie Instagram ha condiviso tre luoghi significativi: Friuli, Argentina e Cile.
Il destino del Niño Maravilla resta dunque avvolto nell’incertezza. Proseguirà in Italia o tornerà in Sud America per chiudere la carriera? La decisione sembra sempre più vicina.


