ESCLUSIVA – Coppola: “A Bruxelles ho voluto unire le mie due più grandi passioni: Udinese e WWE”

Abbiamo intervistato in esclusiva il tifoso bianconero che si è presentato con la maglia di Di Natale all'evento di Bruxelles della WWE: "Ora sulla maglia di Di Natale ho la firma di Totò e di Cody Rhodes"

Alyosha Coppola, classe ’99 pizzaiolo e laureando in Scienze Motorie, è lui il protagonista delle foto con indosso la maglia di “Totò” Di Natale all’evento WWE di Bruxelles che hanno fatto il giro del mondo e che vi avevamo mostrato qualche giorno fa (LEGGI QUI). Fin da ragazzino tifoso dell’Udinese e appassionato di Wrestling lo abbiamo contattato dandogli spazio in una simpatica intervista esclusiva in cui ci ha spiegato come è nata l’idea di presentarsi con la maglia dello storico bomber bianconero in Belgio.

Come nascono le tue passioni per Udinese e WWE?

“La mia passione per la WWE va di pari passo con quella del calcio avendo io vissuto gli anni d’oro di John Cena, Rey Mysterio e quant’altro. Vivendo in Friuli ho sempre seguito l’Udinese di cui sono tifoso. Una passione nata in “anni speciali” dei bianconeri quando l’Udinese calcava i palcoscenici europei guidati in attacco da Di Natale e Alexis Sanchez. Quelli sono stati anni incredibili, come del resto quelli della WWE. Sono due grandi passioni che ho da sempre.

Come nasce l’idea di indossare la maglia di “Totò” Di Natale a un evento così importante come quello di Bruxelles?

L’idea è nata qualche settimana fa da un promo che ha fatto proprio Cody Rhodes negli Stati Uniti quando venne attaccato da John Cena e The Rock. Nel pubblico alle sue spalle c’era un ragazzo con la maglia del Sassuolo (GUARDA QUI IL VIDEO). Mi sono chiesto ‘perché non devo farlo io?’. Avendo la maglia di Totò, già precedentemente firmata da lui, ho provato a riproporre una cosa simile per unire le mie due passioni e direi che è andata abbastanza bene.

Sarai presente all’evento della WWE a Bologna e proporrai nuovamente la maglia di Di Natale?

Sarò sicuramente presente all’evento di Bologna. Per quanto riguarda la maglia non so ancora: volevo mettere una maglia della WWE, ma considerando il clamore che ha suscitato la prima volta la maglia di Totò (tantissimi messaggi arrivati in gruppi Fb, Wh e Telegram) ti dico  perché no…

Avendo la maglia di Totò Di Natale autografata da lui la domanda ci sorge spontanea: a quali giocatore sei maggiormente legato?

I miei idoli sono stati proprio Totò Di Natale e Alexis Sanchez nell’epoca europea dell’Udinese di Guidolin.

Come è nato l’incontro con Cody Rhodes?

Rhodes ha combattuto in un ‘Dark Match’ ossia un incontro che non è andato in onda in televisione, ma solo visibile all’evento di Bruxelles. Al termine dell’evento si è fermato a consegnare gadget e firmare autografi. Mi sono fatto firmare la maglia di Di Natale anche da lui. Rhodes al momento è considerato il maggiore esponente della WWE al momento, Di Natale il giocatore simbolo dell’Udinese: avere le loro firme sulla stessa maglietta per me che WWE e Udinese sono le due più grandi passioni è qualcosa di incredibile!

Come giudichi il cammino dell’Udinese in questo torneo di Serie A?

Se devo vedere il bicchiere ‘mezzo vuoto’ posso dire che visto il potenziale della squadra, e magari con un po’ più di fortuna ed episodi a favore, l’Udinese poteva avere tranquillamente 7/8 punti in più per giocarsi questo finale di stagione in maniera importante. Se devo vedere il bicchiere ‘mezzo pieno’ direi che sono state gettate ottime basi per costruire un ciclo importante, magari non al livello del 2010, ma non si sa mai. Molto dipenderà dai giocatori confermati e da quelli che partiranno e dai possibili rinforzi estivi. Considerando invece come è andata l’ultima partita con il Verona all’europa quest’anno non credo più essendoci troppa distanza. L’ambiente è valido e avere una figura come Inler è molto importante.

Un giudizio sul tecnico Kosta Runjaic?

“Avere un allenatore come lui con le idee davvero molto chiare credo che sia molto importante per la squadra. E’ stato una delle sorprese più positive della stagione. La società ci ha visto lungo decidendo di puntare su di lui.”

Oltre a Di Natale il tuo idolo calcistico hai confessato essere Alexis Sanchez: cosa ne pensi di questa sua seconda esperienza in bianconero?

E’ una situazione un po’ particolare. Tutti ci aspettavamo che facesse la differenza. A volte è meglio non farli tornare giocatori così importanti che hanno lasciato un’impronta chiara in una squadra perché poi rischiano di deludere. Non è di certo questo il caso. Lui dice di essere qui per dare una mano ai ragazzi più giovani, ma conoscendo che carattere ha sicuramente non gli farà piacere non giocare. Sicuramente ha un ruolo fondamentale all’interno dello spogliatoio, però dispiace vederlo così. Lo vedo in difficoltà un po’ fisicamente. Forse anche questo modulo mette in risalto di più le qualità di Thauvin che ha sicuramente un passo diverso rispetto al Nino.

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