Udinese, Marino critica Runjaic e avverte: “Così non si cresce”

L’ex dirigente friulano analizza la stagione e solleva dubbi sul futuro del tecnico e della rosa

Con la stagione agli sgoccioli e due giornate ancora da disputare, in casa Udinese è già tempo di riflessioni e primi bilanci. A prendere posizione è stato Pierpaolo Marino, ex dirigente del club bianconero, che ha rilasciato un’analisi molto critica ai microfoni del Messaggero Veneto, puntando il dito sulla gestione tecnica e sul rendimento generale della squadra.

Dubbi su Runjaic: “Non ha lasciato il segno”

Marino ha messo in discussione l’intero impianto tecnico di Kosta Runjaic, sottolineando come la squadra abbia espresso meno del suo potenziale. “La famiglia Pozzo dovrà capire se si può crescere con lui alla guida”, ha dichiarato, rimarcando la delusione per un finale di stagione caratterizzato da risultati deludenti. Il dirigente ha criticato anche la mancata chiarezza sul progetto di gioco del tecnico tedesco e l’assenza di comunicazione in italiano: “Non ho capito se sia un allenatore difensivista o meno, ma sicuramente non ha portato novità nel nostro campionato”.

Una rosa da 50 punti, ma solo rendimento altalenante

Secondo Marino, l’Udinese attuale poteva ambire a ben altri risultati: “Una squadra da ottavo o nono posto”, ha affermato, ribadendo che la discontinuità di rendimento e le difficoltà con le squadre meno attrezzate – come Verona, Monza e Como – sono state il vero tallone d’Achille della stagione. “Il tecnico sembra trovarsi a suo agio solo quando non deve fare la partita”, ha aggiunto, mettendo in discussione la compatibilità tra la filosofia di gioco di Runjaic e le ambizioni societarie.

Sanchez, addio scontato in caso di conferma dell’allenatore

Un altro punto toccato da Marino riguarda il futuro di Alexis Sanchez, lasciato ai margini dal tecnico. Secondo l’ex dirigente, il messaggio è chiaro: “Se resta Runjaic, Sanchez non ha futuro a Udine”. Parole che pesano sul futuro del “Nino Maravilla”, che ha visto il suo impiego ridotto al minimo, al netto delle dichiarazioni diplomatiche rilasciate dal club.

Promesse bianconere: attenzione su Pafundi, Bravo e Atta

Nonostante il quadro critico, Marino ha espresso apprezzamento per alcuni giovani talenti, sottolineando come possano rappresentare il futuro dell’Udinese. Pafundi, a suo dire, deve partire titolare per mostrare personalità; Iker Bravo è indicato come seconda punta ideale, mentre per Atta ha speso parole di grande elogio: “Può diventare un grande giocatore, è il primo nome da scrivere a centrocampo”.

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10 mesi fa

Marino, come spesso accade, lucido e puntuale. Nn ci voleva un genio per notare quel che ha detto ma cmq analisi impeccabile

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