Una sfida ricca di storia e significato, ma anche segnata da numerose assenze su entrambi i fronti. Domenica 18 maggio, all’Allianz Stadium di Torino, Juventus e Udinese si affronteranno per la 102ª volta nella storia della Serie A, in un confronto che, statistiche alla mano, sorride ampiamente ai bianconeri torinesi.
La Vecchia Signora ha infatti vinto 69 dei 101 precedenti, mentre sono solo 14 le affermazioni friulane, con 18 pareggi a completare il bilancio. Le zebrette, tuttavia, possono aggrapparsi a un ricordo recente e dolce: la vittoria per 1-0 del 12 febbraio 2024, quando Lautaro Giannetti firmò il colpo esterno che interruppe una lunga serie negativa (nella foto, Ndr).
Guardando alle ultime cinque sfide, il dominio juventino è evidente con quattro vittorie su cinque, ma l’ultimo precedente rappresenta un’eccezione che dà fiducia agli uomini di Runjaic, ancora alla ricerca di punti pesanti per consolidare una salvezza già ampiamente costruita.
Infermerie affollate su entrambi i fronti
Igor Tudor dovrà fronteggiare una vera e propria emergenza. Se da un lato tornano a disposizione Dusan Vlahovic e Yldiz, quest’ultimo dopo la squalifica, dall’altro l’elenco degli indisponibili resta lungo: squalificati Kalulu (per due giornate), Thuram e Savona, infortunati Kelly, Cambiaso, Koopmeiners e Gatti. Proprio Koopmeiners e Gatti stanno tentando un recupero in extremis, con l’obiettivo di essere almeno in panchina per la sfida con l’Udinese.
Nemmeno Runjaic sorride. I friulani dovranno fare a meno di due pedine fondamentali: Lorenzo Lucca, rientrato in forma e andato subito in gol contro il Monza, e Arthur Atta, rivelazione delle ultime settimane. Ancora fuori anche Florian Thuavin, ancora alle prese con problemi fisici che si aggiunge alle altre assenze per infortunio di Touré, Pejicic e Brenner e con Bijol ancora in forse.
Obiettivi e clima da battaglia
Se la Juventus è proiettata verso l’aritmetica qualificazione alla Champions, l’Udinese ha ancora qualcosa da dimostrare, anche solo per archiviare con certezza la salvezza e consolidare la propria posizione.
Il match si annuncia teso e tattico, con due squadre decimate ma determinate. Da una parte, la Juve cerca risposte dopo settimane altalenanti e in attesa di sviluppi anche sul fronte panchina per la prossima stagione. Dall’altra, un’Udinese che vuole concludere l’annata nel miglior modo possibile, rilanciando anche i suoi giovani in un contesto di alto livello.



L’Udinese si è sempre stesa a Torino negli ultimi anni: il rapporto di partnership tra le due società è stato acclamato in occasione dell’inchiesta sulle plusvalenze Juve. Cosa c’è da aspettarsi quindi per una partita in cui la Juve si gioca la champions? Lucca e Atta l’hanno capito da tempo e infatti si sono tirati fuori facendosi squalificare.