Antonio Di Natale è tornato a parlare della sua Udinese e dell’attuale momento del club, nel corso della presentazione dell’autobiografia di Andrea Carnevale, tenutasi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. L’ex bomber bianconero ha rilasciato dichiarazioni significative sia sul presente che sul passato, con particolare attenzione a Sanchez, compagno di squadra nei gloriosi anni europei del club friulano.
Una stagione positiva, ma con margini
“L’Udinese ha fatto un bel percorso,” ha commentato Di Natale, soffermandosi sulla stagione in corso. Con 44 punti in classifica, secondo l’ex numero 10 “forse si poteva fare qualcosa in più, non per l’Europa, ma in generale”. Un’analisi lucida, che riconosce i meriti del gruppo senza negare alcune opportunità mancate. “Le squadre in zona Europa al momento sono più attrezzate,” ha sottolineato, ponendo l’accento su un gap strutturale che il club dovrà colmare in futuro.
Il ritorno di Sanchez: un valore aggiunto
Tra i temi toccati, anche il ritorno di Alexis Sanchez, con cui Di Natale ha condiviso alcune delle stagioni più esaltanti dell’era recente bianconera. “È un ragazzo eccezionale, tornato a Udine con tanta voglia. Può ancora dare una mano“, ha affermato, aggiungendo che il cileno ha la giusta mentalità, anche se “le scelte spettano al mister”.
Sanchez non è stato un protagonista fisso in questa stagione, ma Di Natale non ha dubbi sul suo valore e sulla sua possibile utilità anche in futuro: “È un giocatore che non si discute”. Un’ulteriore dimostrazione della stima reciproca che lega i due ex compagni, protagonisti di una squadra capace di raggiungere l’Europa e le fasi finali della Coppa Italia con continuità.
Il legame con Udine e il no alla Juventus
Il passaggio più emozionante dell’intervento di Di Natale è stato quello legato alla sua scelta di restare a Udine, rifiutando la Juventus. “È stato un gesto fatto con il cuore”, ha ricordato, spiegando che a guidarlo furono il rispetto per la famiglia Pozzo e il forte legame con la città e i tifosi. “Non ho mai pensato ai soldi. Non mi sono mai pentito della mia scelta,” ha aggiunto, rivendicando una scelta di vita che ha segnato profondamente la sua carriera e la sua dimensione personale.
Anche a fine carriera, Di Natale ha rifiutato nuove offerte, preferendo chiudere il proprio percorso in maglia bianconera. Un atto di coerenza che oggi, a distanza di anni, viene letto come un segno distintivo di un attaccamento raro e sincero alla maglia.
L’augurio: tornare in Europa
Infine, Totò ha voluto rivolgere un augurio speciale al club: “Spero che l’Udinese possa tornare presto in Europa. Quelle emozioni sono indimenticabili e la città merita di viverle ancora.” Un messaggio chiaro, che parla di ambizione, passione e speranza per un futuro all’altezza di una storia fatta anche delle sue imprese.


