Gianfranco Cinello, ex bianconero dell’Udinese tra il 1980 e il 1982, è tornato a parlare della sua ex squadra sulle colonne de Il Gazzettino, affrontando con lucidità e toni positivi i temi più attuali in casa bianconera. Al centro delle sue riflessioni, la mancata chiusura della trattativa con il fondo americano per la cessione del club, che secondo l’ex calciatore «rappresenta un fatto positivo per l’Udinese».
«Meglio così – ha dichiarato Cinello –. I Pozzo sono persone competenti, navigano nel calcio da anni e non tradiscono mai le attese. Non so se la trattativa riprenderà più avanti, ma la mancata conclusione attuale credo sia una notizia molto favorevole per il futuro del club». Per l’ex centrocampista, la continuità gestionale è un elemento fondamentale per costruire risultati duraturi, e in tal senso la proprietà rappresenta una garanzia.
Sul fronte mercato, Cinello ha apprezzato le mosse compiute finora dalla dirigenza friulana: «La cessione di Bijol al Leeds era inevitabile, aveva ormai esaurito il suo ciclo a Udine. In cambio è arrivato Bertola, giovane difensore interessante, che può dare un contributo immediato. Se poi Solet rimane e vengono confermati Kabasele e Kristensen, il reparto arretrato sarà più che coperto. Anzi, potrebbe arrivare ancora un rinforzo».
Altro passaggio chiave riguarda la conferma di Florian Thauvin, a cui è stato recentemente allungato il contratto. «È un’ottima notizia, conosciamo il suo valore. Thauvin è un leader, segna, crea gioco e rappresenta il punto di riferimento tecnico ed emotivo di questa squadra», ha affermato l’ex giocatore.
Tuttavia, il vero nodo per il futuro a breve termine è in attacco, soprattutto in caso di partenza di Lorenzo Lucca, sul quale si stanno concentrando le attenzioni di Napoli, Atletico Madrid e Milan. «Se parte, l’Udinese perde un attaccante da doppia cifra, e non è facile sostituirlo. I 12 gol realizzati quest’anno hanno avuto un peso specifico enorme nella salvezza del club. Come quelli di Beto nella stagione precedente, sono stati fondamentali».
Cinello si è detto comunque fiducioso sulle strategie del club, certo che la dirigenza abbia già individuato un profilo adatto per non far rimpiangere l’ex Pisa. Ma ha anche sottolineato che, in avanti, non esistono certezze assolute, e che trovare un giocatore con quel rendimento non sarà semplice.
Infine, uno sguardo al rendimento globale della squadra: «La stagione scorsa si sarebbe potuta chiudere meglio, se non ci fosse stato quel blackout nel finale. Con una maggiore continuità, i bianconeri avrebbero potuto tranquillamente centrare la top ten. Tuttavia sono emersi segnali incoraggianti, e ci sono le basi per costruire un gioco moderno e un futuro solido».



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