La parabola di Alexis Sánchez all’Udinese sembra essere giunta definitivamente al capolinea. Dopo il ritorno accolto con entusiasmo un anno fa, l’avventura friulana del “Niño Maravilla” si è trasformata in una vicenda complicata, segnata da un lungo infortunio, scarso minutaggio e un rapporto mai decollato con il tecnico tedesco Kosta Runjaic.
Come riportato dai colleghi cileni de La Tercera, in un approfondimento a firma Rodrigo Fuentalba, il 36enne attaccante – 37 il prossimo dicembre – è ormai fuori dal progetto tecnico dell’Udinese, che non lo considera una risorsa centrale per la stagione 2025-26. La frattura con l’allenatore si è aggravata anche a causa di ripetuti messaggi social pubblici del cileno, con richieste di spazio che hanno irritato lo staff tecnico.
Il ritorno in bianconero, sancito da un accordo biennale con la Famiglia Pozzo, era nato sotto i migliori auspici, ma si è arenato già a poche settimane dall’inizio della nuova stagione: un persistente infortunio muscolare lo ha tenuto lontano dai campi per quattro mesi, compromettendo il suo reinserimento. E sebbene il club friulano – attraverso il D.g. Franco Collavino – abbia manifestato rispetto e volontà di chiarimento, il futuro di Sánchez pare ormai lontano da Udine.
Le ipotesi sul tavolo sono numerose, ma nessuna ancora definita. Il primo affondo era arrivato dal Fenerbahçe, con José Mourinho pronto a offrirgli un contratto da 4 milioni di dollari l’anno, ma la pista verso una possibile intesa con il club turco si è via via raffreddata. Nel frattempo, si è fatto avanti anche il River Plate, ma la risposta di Sánchez è stata, almeno per ora, negativa. Più concrete le possibilità che portano al Flamengo, in un Brasile senza limiti di tesseramento e con una finestra di mercato aperta fino al 2 settembre.
Un’opzione che potrebbe essere affascinante – e potenzialmente più remunerativa – resta però l’Al Hilal, guidato da Simone Inzaghi, ex tecnico di Sánchez ai tempi dell’Inter. Il club saudita, protagonista al Mondiale per Club e forte di un monte ingaggi da 180 milioni di dollari l’anno e avrebbe quindi la disponibilità economica per garantirgli un’ultima grande avventura. Anche se Sanchez sembra preferire le ipotesi europee per la prossima stagione prima del canto del cigno della carriera con un ritorno in Sudamerica.
Proprio per questo motivo c’è una destinazione che resta nel cuore di Alexis Sánchez più di ogni altra: l’Arsenal. Idolo dei Gunners tra il 2014 e il 2018, il cileno non ha mai nascosto il desiderio di tornare a Londra. Di recente, ha risposto a un post ufficiale del club biancorosso su uno dei suoi gol con un messaggio emblematico: “Torna, Premier League”. Non solo nostalgia social: Sánchez avrebbe contattato direttamente Gabriel Heinze, assistente di Mikel Arteta, per farsi avanti in maniera concreta e provare a riaprire le porte del club.
Già nel 2023, l’attaccante aveva espresso lo stesso desiderio, parlando con lo stesso Arteta, ex compagno di squadra, che però aveva allora escluso il suo inserimento nel progetto tecnico. Oggi Sánchez spera che il tempo abbia cambiato le prospettive, ma al momento non ci sono segnali di apertura da parte dell’Arsenal.
Il futuro di Alexis resta dunque incerto, sospeso tra l’idea romantica del ritorno a casa e le offerte economicamente forti da altri continenti. Quel che appare chiaro è che la sua avventura a Udine è ai titoli di coda, e che la prossima destinazione potrebbe essere l’ultima tappa significativa della sua straordinaria carriera.



Ottimi ricordi. Grazie di tutto nino e buona fortuna.
Vada con ringraziamenti
Vada all’Al Hilal in un campionato tranquillo coccolato riverito e strapagato.
Le altre soluzioni le lasci perdere.
Consiglio spassionato
Il giocatore chi volete lo voglia
Ennesima gestione pessima…
Assolutamente da parte del suo procuratore Felicevich