Collavino saluta Thauvin: “Non potevamo trattenerlo controvoglia”

Il club friulano incassa l’addio del capitano e accelera sul mercato per non farsi trovare impreparato

Nel giorno della presentazione della seconda maglia dell’Udinese, l’attenzione è inevitabilmente finita sull’improvviso addio di Florian Thauvin, capitano e simbolo della squadra fino a poche settimane fa. La sua partenza verso la Francia ha lasciato un vuoto importante, ma il club si prepara a voltare pagina con determinazione.

Il Direttore Generale Franco Collavino, presente all’evento, ha commentato così la cessione del fantasista francese: “Volevamo costruire un’Udinese attorno a Thauvin, ma abbiamo ritenuto controproducente trattenerlo vista la sua forte volontà di tornare in patria.” Una dichiarazione che chiarisce la posizione del club, orientata a non forzare la permanenza di un giocatore che aveva manifestato chiaramente il desiderio di cambiare aria.

Thauvin lascia così il Friuli dopo una parentesi significativa di due stagioni e mezza, nella quale aveva conquistato la fascia da capitano e l’apprezzamento della tifoseria. La sua scelta di rientrare in Francia ha colto di sorpresa, ma l’Udinese ha deciso di non ostacolare il trasferimento, preferendo concentrarsi sulla pianificazione della nuova stagione.

Collavino ha assicurato che il club è al lavoro per rafforzare la rosa: “Abbiamo ancora un mese di mercato e non ci faremo trovare impreparati. Stiamo verificando tantissimi profili, dopo aver già chiuso diverse operazioni interessanti.” La dirigenza friulana ha infatti già messo a segno alcuni colpi in entrata, ma l’obiettivo è completare al più presto l’organico da affidare a mister Kosta Runjaic, in vista dell’avvio del campionato.

L’addio di Thauvin rappresenta una svolta tecnica e simbolica per l’Udinese, che perde un riferimento ma ribadisce la volontà di ripartire con convinzione e progettualità. Il lavoro della società, come sottolineato da Collavino, è in fase di accelerazione su tutti i fronti, con particolare attenzione alla ricerca di profili adatti al sistema di gioco e all’identità del club.

Redazione

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1 anno fa

Se vogliamo andare, bisogna lasciarli andare. Lui è stato un grande VERGOGNOSO!!! 😡Ha avuto il coraggio di ringraziare..! CO.L.ONE 😡Facendo finta di piangere… Lacrime di coccodrillo, Non Tornare più a Udine… 😡😡🤮

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1 anno fa

Ca….o che coraggio

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1 anno fa

ma siamo sicuri che voleva andare via?

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1 anno fa

sì ma adesso in avanti c’è il deserto

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1 anno fa

Se l’asticella della società è bassa … non si può pretendere niente …

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1 anno fa

Non ci provate nemmeno perché tanto non vi interessa farlo, basta vendere e far cassa e poi sperare di trovare 3 squadre peggio.

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1 anno fa

Adesso siamo ufficialmente una delle 3 che retrocedono. Speriamo che fortunosamente facciano arrivare qualcuno che sappia fare o fare fare qualche gol. Aggiungo: stranissimo che in Italia nessuno abbia pensato seriamente a Thauvin, un tipo di giocatore che da noi latita perché di norma gente come lui costa un botto

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1 anno fa

Se non riuscite a trattenere il capitano 32enne vuole dire che la società non è attrattiva e non ha una programmazione.
Secondo me l’avete venduto solo perché il prossimo anno sarebbe andato via a parametro 0.
Vi prego vendete agli americani.

Sergio
1 anno fa

👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍

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1 anno fa

Sul tenere un giocatore contro voglia secondo me ha ragione…se uno vuole andare via e’ meglio che vada … è controproducente tenere scontenti in squadra
Come ho sempre detto a vendere si possono vendere tutti ,il mondo è pieno di buoni calciatori e giovani di talento
Il problema però è che se vendi il migliore che hai poi non puoi cercare( non devi neanche pensarlo) di sostituirlo con uno come karlsson ( voce che gira da qualche giorno) che ha fatto schifo sia a Bologna che a Lecce e ha già 27 anni quindi nemmeno puoi sperare che migliori col tempo perché ormai a quell’ età il giocatore quello è e quello rimane
Così come non puoi pensare di vendere Lucca e rimanere con uno sempre infortunato e che non segna manco a porta vuota( Davis) e un bidone che faceva panchina al Watford e anni fa lo avevano mandato in prestito perché li non giocava mai( bayo) o peggio ancora cercare sconosciuti trentenni polacchi( buksa) o greci(kolouris) che non hanno mai combinato niente in vita loro

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1 anno fa

“….l’Udinese, che perde un riferimento ma ribadisce la volontà di ripartire con convinzione e progettualità…” Ma quale progettualità Collavino, ma di cosa stai parlando, se aveste avuto un progetto Thauvin non se ne sarebbe andato, se foste sinceri e schietti come i friulani lo sono avreste il coraggio di ammettere che le vostre mire, economicamente parlando, sono al li la delle vostre possibilità e che il calcio come voi lo intendete gestire più di una salvezza non può pretendere, più sincerità per favore anche se potrebbe fare calare gli abbonamenti

Sergio
1 anno fa

Concordo e il Friulano “ Gigino “ vive in Inghilterra con il suo watford e i suoi 💰Guadagnati con giocatori presi a parametri zero e poi rivenduti a cifre molto alte oltre le giovani promesse svezzate con l’udinese prese a uno e vendute al triplo ecc ecc.

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