Atta: “All’Udinese i compagni mi rendono più forte, ora penso solo a crescere”

Il centrocampista francese si racconta a Udinese Tonight: dalla vittoria di Pisa ai nuovi acquisti, dalla crescita personale al sogno nazionale

Arthur Atta è uno dei volti più luminosi di questo avvio di stagione dell’Udinese. Dopo la vittoria a Pisa, il centrocampista francese ha parlato a Udinese Tonight, mostrando ancora una volta lucidità e maturità. L’ex Metz ha analizzato il buon momento della squadra, la propria crescita individuale e l’entusiasmo per un gruppo sempre più compatto.

“Va tutto benissimo dopo queste due vittorie”, ha esordito Atta, ricordando però che il buon avvio non è frutto del caso: “Abbiamo lavorato tanto in estate, anche nelle amichevoli. Le ultime quattro le abbiamo vinte, poi è arrivato anche il successo in Coppa Italia. Non è una sorpresa, ma la continuità di ciò che avevamo iniziato.”

La lezione della scorsa stagione, con un finale complicato, resta viva nella mente del francese: “Abbiamo imparato dalle ultime dieci partite e vogliamo che non si ripeta. Dobbiamo continuare a lavorare.”

Il gruppo come forza trainante

Atta non dimentica l’importanza dei compagni: “Lo scorso anno avevamo individualità importanti come Lucca e Thauvin, adesso siamo un collettivo con qualità. Sono felice di giocare con i miei compagni, mi aiutano a essere più forte.”

Tra i nuovi arrivi, il francese si sofferma su Idrissa Gueye, Zaniolo e Zanoli: “Gueye è veloce, bravo con entrambi i piedi, imparerà molto qui. Zaniolo e Zanoli portano qualità ed esperienza, siamo contenti che siano arrivati.”

Il match di Pisa e l’intesa con Davis

Ripensando al successo in Toscana, Atta ha riconosciuto qualche calo di intensità: “Nel primo tempo siamo andati forte, nella ripresa era più difficile. Dobbiamo imparare a mantenere quell’intensità.” Una pressione alta che ha permesso di creare diverse occasioni: “Contro squadre come Pisa o Verona possiamo recuperare palla e segnare subito.”

Il gol decisivo di Iker Bravo è nato proprio da una combinazione tra Atta e Davis, segnale di un’intesa in crescita: “Davis è molto forte, quando ho la palla lo cerco sempre perché può fare la differenza.”

Una crescita costante

Dalla scorsa stagione a oggi il percorso personale di Atta è stato evidente: “Prima giocavo mezzala, a Udine ho fatto anche l’esterno e ho scoperto il dribbling. Ora da mezzala mi sento ancora più forte. Il mister mi ha dato fiducia per attaccare l’area e sono già riuscito a segnare.”

Fuori dal campo, la sua vita resta concentrata sul calcio: “Penso solo al pallone. Mi riposo, guardo serie tv in italiano per imparare la lingua, gioco alla Play. Torno spesso allo stadio per i fisioterapisti, praticamente vivo al Bluenergy Stadium (ride, ndr).”

Le radici francesi e i sogni futuri

La carriera di Atta è iniziata presto: “Ho cominciato a 5 anni, giocavo ovunque. A otto anni sono andato al Rennes, la squadra che tifavo, con il poster di Gourcuff in camera. Poi a 16 anni il Metz e infine Udine.”

Il sogno nel cassetto resta la nazionale francese: “È il desiderio di ogni giocatore, se arriverà sarò felice.” E dopo il calcio, la voglia è di restare in questo mondo: “Mi piacerebbe fare l’allenatore. Ho tempo per decidere.”

Serietà e rapporti con i tifosi

Educazione e professionalità sono i tratti distintivi di Atta: “Grazie ai miei genitori sono un ragazzo serio. Non ho mai dato problemi, a scuola andavo bene, ho preso il Bac. Sul campo il mio difetto è il colpo di testa.”

Infine, uno sguardo al prossimo big match: “A Pisa i tifosi erano tantissimi, li sentiamo in campo e ci danno forza. Contro il Milan sarà bellissimo davanti a loro. Dobbiamo lottare e speriamo di vincere. Non voglio darmi obiettivi, penso partita per partita. Darò sempre tutto.”

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