Zaniolo: “A Udine sto benissimo, ora la mia priorità è mio figlio”

Il talento bianconero si confessa a La Repubblica: dagli errori del passato al nuovo equilibrio con famiglia e Udinese. “Ho amato la Roma, ma l’addio è stato doloroso”

Nicolò Zaniolo, oggi all’Udinese, ha scelto le colonne de La Repubblica per raccontare la sua nuova vita dentro e fuori dal campo. Un’intervista a cuore aperto, nella quale il talento azzurro ha ripercorso le tappe di una carriera segnata da alti, bassi e scelte difficili, ma che oggi sembra aver trovato un equilibrio diverso.

“Mi sento bene, so di aver fatto tanti errori in passato, ma indietro non si torna. Penso all’oggi, a Udine e all’Udinese. Qui sto benissimo”, ha esordito Zaniolo, sottolineando il suo attuale stato di serenità.

Il giocatore ha raccontato come la vita familiare sia diventata il vero punto fermo: “Ho 26 anni, vivo con la mia fidanzata e con mio figlio. Lo sentivo vicino anche quando eravamo lontani, ma adesso che siamo insieme è tutto più semplice”. Una maturità nuova, che Zaniolo attribuisce al percorso compiuto: “Tutti hanno rimorsi. Io so di aver sbagliato tanto, per la troppa esposizione mediatica e le pressioni che ho avuto fin da giovanissimo. A 18 anni a Roma non è facile: essere sempre sulla bocca di tutti ti fa alzare la cresta. Ho sbagliato a sentirmi troppo, ma oggi riconosco quegli errori e non li rifarei”.

Non mancano i riferimenti ai modelli che lo hanno ispirato. Sul piano calcistico, Zaniolo non ha dubbi: “Il mio idolo è Kakà. Ho scelto il numero 22 per lui, oltre che per la data di nascita di mia madre”. Sul piano personale, invece, un punto di riferimento costante: “Mio padre è il mio mentore, non prendo decisioni senza consultarlo. Anche se non ci vediamo spesso, resta la mia guida”.

Inevitabile il passaggio sull’addio alla Roma, un momento ancora carico di emozione: “Forse all’esterno non si è percepito quanto io abbia sofferto. Roma era ed è una squadra che amo, con cui ho vissuto anni bellissimi. È stato difficile separarmi dalla società, dai tifosi, dalle persone che mi erano vicine. Forse non l’ho mostrato abbastanza, perché preferisco tenermi dentro certe cose”.

Oggi però il focus è tutto su presente e futuro: la crescita personale, la centralità della famiglia e la nuova avventura a Udine, con la consapevolezza di avere ancora molto da dimostrare in campo e la maturità per affrontare le sfide con un approccio diverso.

Redazione

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11 mesi fa

E allora la domenica si sta con la famiglia e si porta il bimbo al mare!

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