Un doppio compleanno speciale ha illuminato la serata di Aulla, comune in provincia di Massa: Antonio “Totò” Di Natale, uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio italiano, ha festeggiato i suoi 48 anni insieme a Paolo Capineri, zio della sua fidanzata Chiara, che nello stesso giorno ha compiuto 54 anni. Una coincidenza curiosa e romantica che sembra suggellare ulteriormente la storia d’amore tra l’ex bomber e l’artificiere della Marina Militare.
La festa si è svolta nel ristorante “Pasquino” in piazza Mazzini, locale gestito dai cugini di Capineri, Riccardo e Grazia, che hanno deciso di aprire il ristorante appositamente per l’occasione, nonostante fosse il loro giorno di chiusura. Trentacinque gli invitati, tra familiari e amici, che hanno brindato alla doppia ricorrenza gustando panigacci e tagliata, in un’atmosfera conviviale e serena.
A raccontare l’evento è stato lo stesso Paolo Capineri, operatore portuale a La Spezia: «È stato un compleanno bellissimo, pieno di allegria e di affetto. A pagare il conto è stata mia cognata Serena, la mamma di Chiara, un gesto che abbiamo tutti molto apprezzato», ha dichiarato ai colleghi de Il Secolo XIX.
Durante la serata non sono mancati i regali: Capineri ha donato a Di Natale un maglione in cashmere artigianale, realizzato a Monti di Licciana da FG Cashmere di Fiorenzo Galletti, mentre Totò ha contraccambiato con un profumo, scelto con gusto e attenzione. «Ognuno ha indovinato alla perfezione i gusti dell’altro», ha raccontato sorridendo lo zio della fidanzata.
Da tempo Di Natale è una presenza familiare ad Aulla, dove si è perfettamente integrato nella comunità. Viene spesso avvistato al Bar Sport, locale gestito da Serena Simonini, madre di Chiara, e non nega mai un sorriso o un selfie ai cittadini che lo riconoscono. La sua Porsche bianca è ormai una presenza abituale per le strade del centro, ma ciò che più colpisce è la sua umiltà, qualità che continua a contraddistinguerlo anche dopo la fine della carriera da calciatore.
Capineri ha confermato la felicità della nipote e la solidità del legame con l’ex azzurro: «Antonio è una persona di famiglia, molto semplice, e si vede quanto tenga a Chiara». L’ex attaccante, che ha segnato 209 gol in Serie A con le maglie di Empoli e Udinese, oggi è club manager della Scafatese, ma non ha mai dimenticato la sua passione per il calcio e il contatto umano con la gente comune.
Durante le sue chiacchierate con gli abituali del bar, Totò non ha nascosto alcuni retroscena della sua carriera: «Ho rifiutato più volte il trasferimento al Milan e alla Juventus», avrebbe raccontato con la consueta schiettezza. Un gesto che, come ricorda Capineri concludendo il suo racconto a Il Secolo XIX, “dice tutto sulla sua coerenza e sul suo attaccamento ai valori umani”.
Oggi, sesto miglior marcatore nella storia della Serie A, Di Natale resta un simbolo di talento, lealtà e semplicità, capace di unire il grande calcio e la vita di tutti i giorni.
E anche dalla Redazione di CalcioUdinese ancora tanti auguri Totò, indimeticata e indimenticabile stella bianconera!


