Fabrizio Larini, ex direttore sportivo dell’Udinese, ha rilasciato una dura critica sulla squadra bianconera, in particolare sull’atteggiamento che ha caratterizzato il pareggio con la Cremonese al “Zini”. In un’intervista odierna rilasciata a Il Messaggero Veneto, Larini ha sottolineato come la squadra non stia ancora rispondendo alle aspettative e, anzi, stia mostrando un atteggiamento di presunzione che rischia di compromettere i risultati.
«Non è ancora l’Udinese che tutti ci aspettiamo, soprattutto perché la squadra è troppo presuntuosa», ha dichiarato Larini, evidenziando come il pareggio con la Cremonese sia stato il risultato di una prestazione altalenante. Se nel primo tempo l’Udinese ha sofferto molto, nella ripresa ha avuto delle occasioni per vincere, ma a giudicare dalla media degli episodi, Larini ritiene che i bianconeri siano stati fortunati a portare a casa un punto: «Sommando gli episodi, dico che all’Udinese è andata bene, anche per le due occasioni avute da Vardy, specie quella nel finale. Ma confesso che al pareggio di Zaniolo ero convinto nella vittoria dei bianconeri», ha aggiunto.
Secondo Larini, una delle principali problematiche risiede in un atteggiamento che non fa onore alla qualità della rosa bianconera. L’ex dirigente ha messo in evidenza la mancanza di umiltà, che si traduce in una certa superiorità ingiustificata. «Ancora una certa e ingiustificata presunzione, un atteggiamento di superiorità che non porta a vincere le partite», ha commentato Larini, rivelando che contro avversari come Sassuolo, Cagliari e Cremonese, non si è vista la superiorità dell’Udinese, nonostante sulla carta la squadra friulana sia, sempre secondo l’ex D.s. bianconero, nettamente più forte.
Il problema dell’umiltà, secondo Larini, è il nodo cruciale: «L’Udinese è molto più forte di queste tre squadre appena affrontate, ma se manca l’umiltà e si pensa di essere più forti e di vincere comunque, allora emergono i problemi, che si riflettono in un rendimento troppo altalenante».
L’ex direttore sportivo bianconero, quindi, non ha usato giri di parole per indicare le cause del rendimento altalenante dell’Udinese, avvertendo che se la squadra non correggerà l’approccio mentale, rischierà di perdere occasioni importanti lungo il cammino del campionato. La vera sfida per Runjaic e i suoi ragazzi, dunque, sarà quella di trovare il giusto equilibrio tra la qualità della rosa e un atteggiamento da squadra umile e concentrata, senza cedere a facili illusioni di superiorità.



A casa Runiaic la squadra c’è.. incompetente
Così non va vedremo sabato.
Si gioca così la prima di campionato se si è in ritardo di preparazione.
All’Udinese manca un’allenatore….
Qui manca una guida tecnica!!! Non sono i giocatori presuntuosi! la squadra è forte deve essere messa bene in campo e in ogni ruolo il giocatore giusto
Umiltà e un buon allenatore, che deve motivare i suoi giocatori