Zaniolo ritrova Di Francesco: dal debutto al Bernabeu alla sfida in Serie A

Sette anni dopo la notte di Madrid, l’allievo e il maestro si ritrovano da avversari: il percorso di Nicolò Zaniolo, tra esordi sorprendenti, infortuni e nuove opportunità

Sette anni dopo quella notte memorabile del Santiago Bernabeu, Nicolò Zaniolo ed Eusebio Di Francesco tornano a incrociare i propri destini. Allora, nel settembre 2018, il giovane centrocampista classe ’99 venne schierato a sorpresa da titolare contro il Real Madrid, una decisione che segnò l’inizio della sua avventura nel grande calcio. Oggi, i due si ritrovano da avversari in Udinese-Lecce, con il tecnico giallorosso dell’epoca ora alla guida dei salentini.

Il 19 settembre 2018, Di Francesco fece una scelta audace: affidarsi a un ragazzo che non aveva ancora esordito in Serie A, reduce solo da sette presenze in Serie B con la Virtus Entella e da un ottimo Europeo Under 19. In un contesto proibitivo, contro campioni del calibro di Modric, Kroos, Bale, Marcelo e Sergio Ramos, Zaniolo giocò con ordine e personalità, muovendosi nella zona di campo occupata da Modric e Casemiro e offrendo copertura a Daniele De Rossi.

Quel debutto inatteso suscitò l’attenzione del panorama calcistico italiano e aprì la strada a una stagione da protagonista. Nei mesi successivi, Zaniolo divenne uno dei punti fermi del 4-3-3 di Di Francesco, collezionando le sue prime 26 presenze in Serie A prima dell’esonero dell’allenatore, avvenuto dopo il derby perso 3-0 con la Lazio il 2 marzo 2019.

Durante quella stagione, il talento cresciuto nel vivaio dell’Inter si mise in luce anche in Europa. La doppietta al Porto negli ottavi di finale di Champions League resta uno dei momenti più iconici della sua carriera in giallorosso, nonostante la successiva eliminazione per 3-1 in terra portoghese. Di Francesco, che ne aveva intuito la duttilità, lo impiegò sia da mezzala che da esterno offensivo, valorizzandone la capacità di inserirsi e la forza fisica.

Dopo l’esperienza alla Roma, la carriera di Zaniolo ha vissuto momenti altalenanti. Gli infortuni e alcune scelte difficili hanno inciso sulla continuità del suo rendimento. Dal trasferimento al Galatasaray, dove non è mai nato un legame vero, ai prestiti poco fruttuosi con Aston Villa, Atalanta e Fiorentina, il centrocampista offensivo ha faticato a ritrovare stabilità.

Il suo ritorno in Serie A con l’Udinese rappresenta ora una nuova occasione di rilancio. Il recente gol del pareggio contro la Cremonese ha interrotto un digiuno che durava da quasi un anno, restituendogli fiducia e serenità. Proprio nel momento in cui sta cercando di riprendersi la scena, il calendario gli offre una sfida dal sapore simbolico: affrontare l’allenatore che lo fece debuttare e che per primo credette nelle sue potenzialità.

Nel 2023, Di Francesco aveva ricordato così quella scelta coraggiosa: “La squadra era demotivata, ma Zaniolo migliorava giorno dopo giorno. Dopo un rimprovero, reagì con una forza che mi colpì. Decisi di premiarlo, e anche se la partita era la più difficile, sentivo che era pronto. Ha avuto sfortuna, ma ha ancora tempo per dimostrare il suo valore”.

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