Edy Reja elogia Zaniolo e Atta: “Il francese ha colpi straordinari, Nico a Udine è tranquillo”

L’ex tecnico friulano analizza la sfida tra Roma e Udinese, elogia i progressi di Zaniolo e il talento di Arthur Atta, e ricorda con affetto l’amico Giovanni Galeone

Alla vigilia della sfida dell’Olimpico tra Roma e Udinese, l’allenatore Edy Reja ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero Veneto, offrendo la sua visione su alcuni dei protagonisti più attesi e sui cambiamenti tattici della squadra giallorossa guidata da Gian Piero Gasperini.

L’ex tecnico di Lazio e Napoli ha iniziato parlando del grande ex dell’incontro, Nicolò Zaniolo, tornato protagonista in Serie A con indosso la maglia N°10 dell’Udinese: “Vedo che Zaniolo è finalmente sereno e tranquillo. Prima era condizionato dal giudizio degli altri, ora invece gioca per la squadra, recupera palloni e attacca la profondità”, ha spiegato Reja. “Con l’Atalanta mi è piaciuto molto, non solo per il gol ma per l’atteggiamento: si fa sempre trovare pronto e partecipe. Ha ritrovato fiducia nelle sue qualità e si è riabilitato”.

Non solo Zaniolo, però, tra i giocatori che hanno colpito il tecnico friulano. Reja ha infatti speso parole importanti anche per Arthur Atta, giovane centrocampista francese dei bianconeri: “Ha colpi straordinari, può diventare una mezzala offensiva completa per come salta l’uomo e abbina qualità a quantità. Dopo la perdita del pallone sa rientrare e contribuire alla fase difensiva”, ha sottolineato.

Sul fronte giallorosso, Reja ha elogiato il lavoro di Gian Piero Gasperini, chiamato a ridisegnare la Roma dopo un inizio non semplice: “Credo che adesso Gasp cominci davvero a incidere. All’inizio si vedevano difficoltà nel palleggio e nel pressing alto, ma la squadra ora segue i suoi principi”, ha spiegato. Secondo Reja, manca ancora un finalizzatore puro: “Magari un attaccante come Retegui, che Gasperini aveva ai tempi di Bergamo”. Poi l’elogio più alto: “Lo considero un innovatore, sul podio insieme a Sacchi e Guardiola”.

L’ex allenatore ha poi espresso parole di stima per Paulo Dybala, grande assente dell’incontro: “È un calciatore completo, con tecnica, visione di gioco e grande capacità di verticalizzare. La Roma perde molto senza di lui”, ha affermato Reja, sottolineando il valore dell’argentino nel sistema offensivo giallorosso.

L’intervista si è chiusa con un ricordo commosso di Giovanni Galeone, recentemente scomparso, figura fondamentale nella carriera di Reja: “Era un amico fraterno, mi ha dato l’occasione di iniziare ad allenare a Pescara. Con lui ho condiviso momenti di vita e di calcio straordinari. Giovanni amava lo spettacolo, ma non esasperava mai: sapeva rendere il calcio semplice, come fanno i grandi”, ha ricordato con emozione.

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