L’Inter non ha interrotto il proprio monitoraggio su Oumar Solet, uno dei profili difensivi più apprezzati della Serie A in questa prima parte di stagione. Il centrale dell’Udinese, già cercato dal club nerazzurro durante la scorsa estate, resta un obiettivo concreto per il futuro nonostante il mancato accordo sulla formula che aveva bloccato l’operazione nei mesi precedenti.
A confermare l’interesse è stato Fabrizio Biasin, intervenuto in una diretta Twitch per FcInter1908. Il giornalista ha raccontato un retroscena significativo: la recente visita in redazione di Andrea Carnevale, storico dirigente dell’Udinese, che avrebbe espresso grande fiducia nelle qualità del difensore francese. Secondo Biasin, l’Inter avrebbe riallacciato i contatti negli ultimi mesi, segnale che il dossier è tutt’altro che archiviato.
Il possibile trasferimento, però, non riguarderebbe la sessione di gennaio. La politica della Famiglia Pozzo è chiara da anni: i calciatori più importanti non vengono ceduti in inverno, a meno di proposte straordinarie e difficilmente rifiutabili. In questo senso, l’operazione Solet appare rinviata all’estate, periodo in cui il club friulano valuta con maggiore apertura le offerte per i propri talenti.
La situazione non riguarda esclusivamente Solet. Lo stesso principio si applica anche ad Arthur Atta, gioiello bianconero seguito con grande attenzione dal Napoli per gennaio. Il centrocampista, però, interessa anche alla Juventus e a due club di Premier League in vista della prossima stagione, confermando quanto la strategia del patron sia incentrata su cessioni estive e su un mercato invernale improntato alla conservazione dell’organico.
Tornando al difensore francese, la sua valutazione attuale si aggira intorno ai 25 milioni di euro, cifra che potrebbe ulteriormente lievitare nel caso di nuove prestazioni convincenti da qui a fine campionato. Qualora l’Udinese decidesse di aprire alla cessione nella prossima finestra estiva, per la società bianconera si tratterebbe di un’operazione ad altissima redditività. Solet, infatti, era arrivato in Friuli a parametro zero dopo la fine del contratto con il Red Bull Salisburgo, e una vendita a cifre così rilevanti comporterebbe una plusvalenza di grande impatto sul bilancio. Bisogna però ricordare come il contratto del colosso francese con i bianconeri scada il 30 giugno 2027.
L’Inter, dal canto suo, sta pianificando con largo anticipo le strategie difensive future. Il reparto potrebbe necessitare di un innesto giovane, fisico e con capacità di impostazione, caratteristiche che Solet ha già dimostrato con continuità di possedere sia in questo avvio di stagione sia che nella scorsa annata, quella del debutto in Serie A. La dirigenza nerazzurra, pur non aspettandosi sviluppi immediati, mantiene la pista aperta, pronta a inserirsi al momento opportuno.
Con il mercato di gennaio alle porte, ma sostanzialmente chiuso per trattative di questo calibro, lo scenario punta dunque all’estate 2026. Le prossime settimane serviranno soprattutto a consolidare valutazioni tecniche e a capire quale sarà la concorrenza internazionale per il difensore, che sta diventando uno dei nomi più attenzionati del mercato europeo.



25 milioni è una base!
Se iniziasse un’asta europea l’Inter dovrà prepararsi a scucire almeno cinque milioni in più se non di più.
Atta sarebbe un peccato non poterlo vedere sbocciare completamente prima di lasciarlo partire.