Il recente passaggio in Assemblea dei Soci ha sancito un altro capitolo positivo nella storia economica dell’Udinese Calcio. L’esercizio chiuso al 30 giugno 2025 registra un utile di 2,9 milioni di euro, un risultato di grande rilevanza che testimonia la continuità del percorso intrapreso dalla società sul fronte della sostenibilità finanziaria. La gestione bianconera, da anni impostata su criteri di efficienza e investimenti mirati, si conferma una delle più stabili nel panorama italiano e internazionale.
In particolare, colpisce la solidità della situazione patrimoniale: il patrimonio netto raggiunge quota 115 milioni, un valore che riflette la capacità del club di mantenere equilibrio e progettualità a lungo termine. Anche il valore della produzione compie un significativo salto in avanti: dagli oltre 120 milioni della stagione precedente si arriva a quota 141 milioni, evidenza concreta di come il modello gestionale sia in grado di generare valore costante nel tempo. L’incidenza delle attività collaterali e la capacità di diversificare i ricavi diventano così elementi chiave di una strategia che guarda molto oltre il terreno di gioco.
Uno dei pilastri del successo è rappresentato dal player trading. Le plusvalenze hanno toccato quota 72 milioni, quasi il doppio rispetto ai 37 dell’anno precedente. Si tratta di un risultato che conferma non solo la qualità del lavoro di scouting, ma anche la capacità del club di valorizzare i propri talenti e inserirli nei circuiti internazionali. La cessione di profili giovani e affermati permette alla società di mantenere una posizione finanziaria equilibrata, garantendo al tempo stesso gli investimenti necessari per la competitività sportiva. La permanenza in Serie A per la 31ª stagione consecutiva è una diretta conseguenza di questo equilibrio tra programmazione e risultati.
Il valore potenziale della rosa rappresenta un altro asset fondamentale: 244 milioni di euro, dato che evidenzia la redditività futura di un parco giocatori composto in gran parte da giovani talenti. La crescita del valore tecnico, unita alla capacità di rigenerare costantemente il gruppo, contribuisce a consolidare una base affidabile per le stagioni a venire. Parallelamente, la posizione finanziaria netta continua a migliorare: 58 milioni, in calo rispetto ai 69 del precedente esercizio, confermando una traiettoria di riduzione del debito coerente con gli obiettivi di sostenibilità.
Non meno significativo è l’andamento dell’EBITDA, che raggiunge 62,8 milioni, superando i 50 dell’esercizio precedente. Il dato certifica la robustezza del modello Udinese come azienda moderna e capace di generare profitti in maniera strutturale. Si tratta di numeri che risaltano ancora di più se inseriti nel contesto generale del calcio europeo, dove bilanci in perdita e squilibri finanziari rimangono la norma per molti club.
A rafforzare ulteriormente il quadro economico intervengono le partnership consolidate con Promoturismo FVG, Banca 360 e Bluenergy, che continua a detenere i naming rights del Bluenergy Stadium. Lo stadio si conferma un polo multifunzionale e sostenibile, capace di generare 9 milioni di ricavi tra matchday, hospitality ed eventi corporate. Un vero modello italiano di gestione degli impianti sportivi, oggi elemento strategico per garantire stabilità finanziaria e aperture verso nuovi orizzonti commerciali.
Il complesso dei risultati evidenzia un percorso chiaro: l’Udinese è una società solida, moderna e sostenibile, capace di abbinare governance virtuosa, performance economiche rilevanti e competitività sportiva. Un modello che guarda al futuro con ambizione, sostenuto da dati concreti e da una visione gestionale ormai riconosciuta come una delle più evolute del calcio europeo.



Tifosi patacca scatenati,al solito
Complimenti famiglia Pozzo. Non è facile far quadrare i conti. Alla base c’è una visione, un progetto che ha mantenuto l’Udinese ai vertici del campionato e riferimento come comporatmento etico da sempre.
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finché vendi a 20 e compri a 6 .. ovvio che il bilancio è positivo e nn hai altre aspettative se nn il salvarsi.. e mi fa sorridere quando ogni tanto “il vecchio” parla di europa
Bravissimo concordo con te 👍👍👍👍
Solo nei bilanci ..
Se io avessi in mano l’Udinese la gestirei esattamente come hanno fatto e fanno loro. Anzi mi riterrei un fenomeno ad aver raggiunto e consolidato questa realtà.
Date le dimensioni della città e del bacino del tifo hanno costruito un gioiello pazzesco.
Il solo fatto che da 33 anni consecutivi in Serie A ci siano solo le 2 società di MILANO e le 2 di ROMA (di gran lunga le due città più importanti d’Italia!) e la squadra di UDINE è fenomenale, e niente affatto casuale. 🧠👈
Ambizioni sportive superiori ai piazzamenti di pregio (8°/10°posto) ovvero entrare nelle coppe è difficile, perché ripeto, non conquisti il tuo posto “in paradiso” “a dispetto dei Santi”.
Ai tifosi dico solo questo: dimostratemi una volta almeno che contro Roma e Napoli, e ancora peggio Juventus Milan e Inter non vi fate mettere i piedi in testa dalle tifoserie avversarie. Non credete sia patetico in quelle gare avere mezzo stadio PROPRIO che tifa contro?!!
Quindi… Le chiacchiere stanno a zero.
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Vergognatevi! Mio padre una vita per l Udinese ….e neanche un riconoscimento!!
Grazie ai Pozzo resistiamo im serie A .
E lui incassa e non poco con le due società di cui non ne fa una competitiva , raddoppiando 💰💰💰💰💰💰💰💰💰Sveglia
Una società che non investe sui giovani Italiani merita solo di retrocedere . . solo stramieri in rosa . ..Tristezza
È la stessa situazione del mio Toro, ( meglio Udinese) bilancio sempre positivo, ma nessuna soddisfazione sportiva per i tifosi, quando abbiamo fatto il passo più lungo della gamba siamo falliti (2005), non se ne esce, condannati alla mediocrità ☹️
E squadra pietosa