Udinese, le sconfitte nascono dall’atteggiamento più che dal modulo

Il Messaggero Veneto analizza i ko più pesanti e individua nella mancanza di personalità il vero limite dei bianconeri di Runjaic

L’Udinese si trova a fare i conti con una prima parte di stagione segnata da alti e bassi, in cui le sconfitte hanno lasciato più interrogativi che certezze. Dopo 18 giornate di campionato, i bianconeri hanno già accumulato otto battute d’arresto, alcune delle quali particolarmente difficili da digerire. Secondo l’analisi proposta da Il Messaggero Veneto, il problema principale non risiederebbe tanto nelle scelte tattiche, quanto in un fattore più profondo e strutturale: l’atteggiamento remissivo mostrato dalla squadra in alcune delle gare più negative.

Il quotidiano friulano individua un filo conduttore chiaro nelle sconfitte più fragorose. Non è il modulo a unire i ko contro Milan, Roma e Como, ma una prestazione complessivamente rinunciataria, che ha portato l’Udinese a chiudere quei match “con un bel niente tra le mani”. In tutte e tre le occasioni, infatti, la squadra allenata da Kosta Runjaic non è riuscita a opporre una reale resistenza, lasciando l’iniziativa agli avversari e rinunciando di fatto a incidere sull’andamento della gara.

La sconfitta interna contro il Milan al Bluenergy Stadium è stata emblematica in questo senso: un’Udinese attendista, poco aggressiva e mai realmente pericolosa, incapace di cambiare passo anche nei momenti in cui il match lo avrebbe consentito. Uno scenario simile si è ripetuto all’Olimpico contro la Roma, dove i friulani sono apparsi fin troppo rispettosi dell’avversario, e più recentemente a Como, dove il primo tempo è stato definito disastroso da gran parte degli osservatori.

MODULI E MENTALITA’

Il Messaggero Veneto prova così a stabilire fino a che punto Runjaic possa essere ritenuto responsabile di questo andamento. L’allenatore tedesco, nel corso delle settimane, ha più volte cambiato assetto tattico, alternando moduli e interpreti nel tentativo di trovare la soluzione migliore. Tuttavia, l’analisi evidenzia come le sconfitte siano arrivate indipendentemente dal sistema di gioco adottato, segno che il problema affonda le radici più nella mentalità che nella lavagna tattica.

L’INSERIMENTO DI LENNON MILLER

A Como, però, qualcosa è cambiato, seppur per un periodo limitato. L’ingresso di Lennon Miller, giovane centrocampista scozzese classe 2005, ha dato una scossa evidente alla manovra bianconera. Per circa un quarto d’ora l’Udinese ha mostrato un volto diverso, più intraprendente e verticale, anche se troppo poco per rimettere in discussione il risultato finale.

Proprio Miller rappresenta uno degli spunti più interessanti emersi dall’ultima trasferta. Il quotidiano sottolinea come il 19enne di Wishaw abbia fatto intravedere qualità non comuni, dimostrando personalità e rapidità di pensiero. Gioca “di prima”, salta la linea di passaggio e riesce a dare velocità alla manovra, caratteristiche che finora sono mancate in diverse fasi della stagione friulana.

La scoperta di Miller potrebbe diventare un punto di svolta, se gestita nel modo corretto. Runjaic, secondo l’analisi, dovrà tenere maggiormente conto di queste qualità in futuro, soprattutto in un contesto in cui l’Udinese fatica a imporre il proprio gioco e a ribaltare l’inerzia delle partite. Inserire profili capaci di rompere gli equilibri potrebbe aiutare la squadra a uscire da quell’atteggiamento passivo che ha contraddistinto alcune delle sconfitte più pesanti.

Il tema centrale resta dunque la personalità. Senza un cambio di mentalità, anche il miglior modulo rischia di rivelarsi inefficace. L’Udinese ha dimostrato di poter competere sul piano tecnico e fisico, ma serve maggiore convinzione, soprattutto contro avversari di pari livello o leggermente superiori. Le prossime gare diranno se le riflessioni emerse dopo Como porteranno a un’inversione di tendenza concreta.

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2 mesi fa

senza loro…

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2 mesi fa

trentanni inA e coppe grazie famiglia pozzo🏆👏👏🖤🏴‍☠️

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2 mesi fa

purtroppo

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2 mesi fa

pochi forti

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2 mesi fa

Se la TESTA NON HA, è normale. . . !!!

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2 mesi fa

Domani chissà

Sergio
Sergio
2 mesi fa

Le sconfitte nascono da più di 10 anni con il padrone Gigino l’inglesino con l’acquisto prima Granada e poi 💸💸💸💸💸💸💸💸💸💸💸water👎

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2 mesi fa

Da un allenatore che sa solo masticare una gomma invece di dare grinta , certi giocatori ezibhue Kamara zemura lovric zarraga Buksa e bayo possono partire …

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2 mesi fa

Quando in panchina c’è un dilettante incapace di insegnare almeno uno schema di gioco in 18 mesi come può, la squadra, avere personalità??

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2 mesi fa

No, il limite è la mancanza di piedi… per giocare a calcio bisogna saper giocare a calcio… non c’è niente da inventarsi

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